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Cassa integrazione, il 70% ancora con causale Covid

di Redazione PMI.it

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In calo il ricorso alla cassa integrazione, ma oltre il 70% è ancora con causale Covid: analisi per tipologia di integrazione, azienda, settore e regione.

Secondo L’Osservatorio INPS sulla Cassa Integrazione Guadagni aggiornato a ottobre 2021, si registra un calo rispetto al mese precedente, tuttavia sono ancora il 76% le ore di CIG ordinaria, deroga e fondi di solidarietà autorizzate con causale COVID-19.

Entrando nel dettaglio degli strumenti, a diminuire maggiormente in termini congiunturali è il ricorso ai fondi di solidarietà (-30,2%), seguiti da CIGD (-17,3%), CIGO (-8,4%) e CIGS (-7,5%). Le autorizzazioni di ottobre si riferiscono a 2.899 aziende per la CIG ordinaria, 11.156 aziende per l’assegno ordinario e a 37.017 aziende per la CIG in deroga.

  • Riguardo la cassa ordinaria, i settori con il maggior numero di ore autorizzate sono: “industrie tessili e abbigliamento” e “pelli cuoio e calzature”, gli unici che ancora potevano fruire della CIGO con causale Covid (legge 106/2021), assorbendo il 96% delle autorizzazioni del mese.
  • Per la cassa integrazione in deroga il settore che ha effettuato il maggior ricorso allo strumento è stato quello del commercio, seguito da alberghi e ristoranti, attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle
    imprese.
  • Per quanto riguarda i fondi di solidarietà, il trend è stato simile. Nell’ordine: “alberghi e ristoranti”, “attività immobiliari, noleggio.

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In termini di distribuzione regionale, la Lombardia ha assorbito il maggior numero di ore autorizzate di CIG ordinaria, seguita da Campania e Toscana. Per la CIG in deroga, invece, dopo la Lombardia le richieste sono pervenute soprattutto da Lazio e Campania. Infine, per i fondi di solidarietà, le autorizzazioni si sono concentrate in Lombardia, Lazio, Veneto, Campania e Puglia.

Cassa Covid entro dicembre

Il decreto Fiscale (decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146) ha intanto introdotto un ulteriore periodo di trattamenti di assegno ordinario (ASO) e Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD), sempre con causale Covid-19. Possono accedere all’estensione, i datori di lavoro coperti dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS), dai Fondi di solidarietà bilaterali e dalla CIGD, se hanno terminato le precedenti 28 settimane  del decreto Sostegni. I trattamenti, 13 settimane tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021, riguardano lavoratori già assunti al 22 ottobre 2021.

In attesa delle istruzioni operative per la loro fruizione, l’INPS ha pubblicato il messaggio 18 novembre 2021, n. 4034, in cui dettaglia queste novità, oltre a quelle per i trattamenti di integrazione salariale ordinari per le imprese del settore tessile e abbigliamento e per le aziende in CIGS ai sensi dell’articolo 20, decreto-legge 18/2020 (oltre alla nuova cassa in favore di Alitalia).