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Reddito di Cittadinanza: più ombre che luci

di Barbara Weisz

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Reddito di Cittadinanza all'impasse: mancano le piattaforme per il lavoro e molti decreti attuativi: verso l'ampliamento dei beni acquistabili con la RdC Card.

Il punto a favore è che come da promessa la macchina del reddito di cittadinanza si è attivata: le domande arrivano, rdc card vengono distribuite ed è stata versata la prima mensilità.

Ma qui arriva l’intoppo, perchè dopo la partenza la macchina si è inceppata. Intoppo aggravato da una serie di limiti applicativi della norma. Manca ancora, ad esempio, un decreto che renda possibili acquisti di abbigliamento, elettrodomestici e cellulari.

In generale, mancano parecchi decreti attuativi e non sono ancora avviati tutti gli strumenti, compresi quelli che dovrebbero rendere il sussidio qualcosa di più che una copia (per molti mal riuscita) del ReI.

In pratica, non sono attive le piattaforme tecnologiche per gestire il reddito di cittadinanza e in particolare il ricollocamento nel mondo del lavoro. Di fatto, non funziona il portale per attivare il Patto per il Lavoro e non sono stati selezionati i Navigator.

=> Guida al Reddito di cittadinanza: come funziona e cosa manca

Sussidio senza lavoro

L’articolo 6 del decreto, prevede l’istituzione di un Sistema informativo del Reddito di cittadinanza presso il Ministero del Lavoro formato da due piattaforme digitali, una Anpal per il coordinamento dei centri per l’impiego e un’altra per i Comuni e i patti per l’inclusione sociale.

La piattaforma che gestisce il patto per il lavoro è l’infrastruttura di gestione e comunicazione fra amministrazioni, servizi territoriali coinvolti, centri per l’impiego. Non solo non è attiva (al pari della piattaforma sui patti per l’inclusione sociale) ma mancano ancora i decreti attuativi. La norma fissa infatti le regole generali delle piattaforme, che dovrebbero gestire:

  • disponibilità degli uffici per la creazione di una agenda degli appuntamenti in sede di riconoscimento del beneficio,
  • avvenuta o mancata sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale, entro cinque giorni dalla medesima,
  • variazioni,
  • verifiche dei comuni,
  • attivazione di progetti,
  • monitoraggio.

=> Reddito di cittadinanza: il patto per il lavoro

Il punto è che questa manca l’infrastruttura, quindi non è ancora decollata la fase due del reddito di cittadinanza, quella relativa al percorso di contrasto alla disoccupazione.

Nell’incertezza generale, i titolari di RdC si stanno rivolgendo ai centri per l’impiego, che forniscono primi elementi di assistenza, ad esempio per il rilascio della DID, la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

Afol Metrpolitana, a cui si sono rivolte spontaneamente in queste settimane oltre 1.100 persone, fornisce anche informazioni sulle politiche attive che vengono già fornite, come i percorsi formativi per il reinserimento sul mercato del lavoro, i canali di ricerca attiva del lavoro, i seminari per l’aggiornamento del curriculum vitae e il bilancio di competenze.

=> Reddito di Cittadinanza: guida rapida

L’Anpal ha comunicato alle Regioni la lista dei richiedenti ammessi che possono sottoscrivere un patto e anunciato un servizio di assistenza tecnica per i centri per l’impiego. Ma senza piattaforma nazionale per l’interoperabilità e l’attivazione dei servizi, i patti per il lavoro e l’inclusione non  partono. Dunque, per far partire la macchina dei patti per il lavoro ci vogliono il portale e i documenti di prassi.

=> Calcolo Rdc: regole INPS favorevoli ai beneficiari

RdC Card a metà

Nel frattempo, il reddito viene erogato attraverso la card. E anche qui, partenza con più ombre che luci. In base alla legge, l’unica esclusione specifica riguarda le spese per il gioco d’azzardo. Nella realtà, al momento con la rdc card si possono acquistare alimentari e farmaci, si possono pagare bollette e affitto o mutuo, effettuare prelievi fino a 100 euro al mese (rapportati alla scala di equivalenza).

In pratica, ci sono moltissime spese standard che non si possono sostenere con la rdc card. In arrivo, c’è un provvedimento ministeriale con amplierà i beni acquistabili. Secondo le anticipazioni includerà mobili, elettrodomestici, telefonia, abbigliamento e giocattoli. Resterebbero esclusi abbonamenti ai servizi streaming, superalcolici, gioielli, prodotti di lusso, antiquariato, prodotti finanziari.

L’attesa per i decreti attuativi ha un impatto positivo sulle tasche dei titolari del RdC. L’INPS non applica decurtazioni nel caso in cui non venga speso interamente il reddito di cittadinanza fino a quando non ci saranno i decreti attuativi.