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Avanade valorizza i talenti e assume

di Redazione PMI.it

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Avanade si conferma tra i Top Employers europei e avvia un vasto piano di selezione di talenti in tutte le sedi nazionali.

Per l’ottavo anno consecutivo, Avanade è stata selezionata tra i migliori datori di lavoro in Europa e in Italia dal Top Employers Institute, ente certificatore globale delle eccellenze in ambito HR. Il riconoscimento, concesso alle aziende e alle organizzazioni di altissimo livello che hanno lavorato per sviluppare strategie HR efficaci, testimonia come Avanade abbia messo in atto strategie efficaci per attrarre i talenti, ma anche ottime attività di pianificazione, inserimento in azienda, formazione, gestione e misurazione dei risultati, sviluppo della leadership, gestione dei percorsi di carriera, retribuzione, benefit e cultura aziendale.

Opportunità di lavoro

L’azienda ha anche avviato un nuovo piano di assunzioni per il 2019, programma che prevede l’inserimento di circa 300 professionisti in tutte le sue sedi (soprattutto Milano e Cagliari). Il 60% delle risorse ricercate sono neolaureati in materie STEM (in particolare informatica), mentre per il 40% sono professionisti già affermati su tecnologie Microsoft. In particolare, Avanade cerca: Developer, Solution Architect, System & Data Engineer, Business Analyst, Artificial intelligence & RPA (Robotics Process Automation) Expert.

Benefit aziendali

Il riconoscimento del Top Employers Institute si deve anche alla capacità di Avanade di valorizzare e gratificare le risorse umane offrendo una serie di benefit specifici, con il fine di migliorare la qualità della vita dei dipendenti e delle loro famiglie:

  • smart working, con la possibilità di lavorare da un luogo diverso dalla sede Avanade o dalla sede del cliente fino a 2 giorni a settimana;
  • offerte previdenziali integrative, con l’opportunità di aderire al fondo pensione aperto “SecondaPensione”;
  • bilanciamento dei carichi e ruoli all’interno del nucleo familiare, offrendo la possibilità ai neo-papà di usufruire di 5 giorni in più di congedo parentale nel primo mese di nascita del bambino, oltre ai 5 giorni di permesso retribuito entro 5 mesi dalla nascita del figlio previsti per legge;
  • concessione di una parte del bonus di performance sotto forma di “budget welfare”.