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Reddito di cittadinanza, come sarà la legge

di Barbara Weisz

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Stretto legame con il patto per il lavoro, obblighi estesi al nucleo familiare, partenza in aprile: come si profila il reddito di cittadinanza nel decreto attuativo.

Sarà uno dei primi atti del governo di questo 2019 e prevede che il reddito di cittadinanza sia strettamente legato a un patto per il lavoro, molto simile a quello previsto per altri ammortizzatori sociali, come l’assegno di ricollocazione.

Come si configura il provvedimento sul reddito di cittadinanza che l’esecutivo approverà in questi mese di gennaio?

  • Importo pari a 780 euro corrisposto in 12 mensilità (non è prevista tredicesima).
  • Durata del sussidio di 18 mesi (come il Rei, l’attuale reddito di inclusione);
  • Vincolo di 8 ore di lavoro settimanale per progetti di utilità sociale ad esclusione degli ultra 65enni.
  • Partenza del reddito di cittadinanza sarà probabilmente fissata in aprile

Requisiti di reddito: patrimonio immobiliare non oltre i 30mila euro, patrimonio mobiliare entro i 6mila euro, che possono arrivare a 10mila in un nucleo di tre persone, più mille euro per ogni figlio successivo al secondo, e 5mila euro per ogni membro con disabilità. Incompatibilità per chi è intestatario di auto nuove, o di grossa cilindrata, moto, barche.

Aventi diritto: residenti in Italia da almeno 5 anni, tetto ISEE di 9.360 euro, che arriva a 12.600 euro per un nucleo familiare. Il calcolo ISEE è complesso perché sono previste variabili. Le due fondamentali sono il reddito e il possesso della casa di abitazione (il possesso di un’immobile penalizza l’importo del trattamento). Chi è senza lavoro e paga l’affitto avrà il reddito pieno. Il reddito di cittadinanza è pari a 6mila euro annui, a cui si aggiungono 280 euro al mese (3.360 euro annui) nel caso in cui il contribuente o la famiglia (se si tratta di un nucleo familiare) vivano in affitto. Il sussidio non può in ogni caso essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).

=> Reddito di cittadinanza: domanda online con SPID

Patto per il lavoro: il richiedente firmerà una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e si impegnerà in un percorso di reinserimento. In caso di nucleo familiare, il percorso potrà interessare anche gli altri membri disoccupati della famiglia.  Sono in ogni caso esclusi dal patto coloro che hanno già compiuto i 65 anni, rientrando fra l’altro nella platea degli aventi diritto alla pensione di cittadinanza (che è un’integrazione della pensione fino a 780 euro al mese).

Progetto personalizzato: viene definito dal centro per l’impiego, prevede una serie di obblighi per il destinatario in tema di formazione e di disponibilità lavorativa. Nel dettaglio, bisogna accettare almeno una di tre proposte congrue eventualmente ricevute, pena la perdita del reddito di cittadinanza. Infine, ci sono otto ore settimanali di partecipazione a progetti socialmente utili.

=> Reddito di cittadinanza, la classifica degli aventi diritto

Si tratta di anticipazioni, per conoscere i reali contorni della misura bisogna attendere la norma. In manovra 2019 ci sono gli stanziamenti, che prevedono 7,1 miliardi di euro, di cui 1 mld va ai centri per l’impiego. Il grosso della somma è dunque riservato all’erogazione del nuovo strumento di welfare.