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APe Sociale, bastano 63 anni: scadenze domanda 2021

di Barbara Weisz

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APe Social fino a dicembre 2021: requisiti anagrafici rispetto alla pensione di vecchiaia, durata trattamento, platea, scadenza domande, decorrenza.

Ancora per il 2021, per andare in pensione con l’APe Sociale basta avere 63 anni: significa che il trattamento può durare anche quattro anni (non c’è un limite minimo). Non c’è nemmeno una durata minima. Quindi, un lavoratore molto vicino alla maturazione della pensione di vecchiaia, ma disoccupato e senza più il sussidio, può coprire il periodo in cui è senza retribuzione con l’APe Sociale, anche se si tratta di pochi mesi.

Requisiti APe Sociale

Per avere diritto all’APe sociale ci vogliono dunque 63 anni di età ma bisogna anche rientrare in una delle categorie previste dal comma 179 della legge 232/2016: disoccupazione involontaria senza sussidio da almeno tre mesi; caregiver che assistono da almeno sei mesi il coniuge, anche in unione civile, o un parente di primo grado convivente; lavoratori con disabilità pari almeno al 74%; addetti a mansioni gravose da almeno sei anni nell’arco degli ultimi sette anni. Ci vogliono poi almeno 30 anni di contributi, con l’unica eccezione degli addetti ai lavori gravosi che devono avere 36 anni di contributi.

Attenzione: l’APe Sociale è incompatibile con altre forme di pensione diretta e si interrompe nel caso in cui, anche prima del requisito per la pensione di vecchiaia, il lavoratore raggiunga la pensione anticipata.

=> APe Social: a chi spetta, tutte le categorie

Domande APe Social

La Legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) ha prorogato di un anno l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, quindi questa opportunità scade a fine dicembre. Ricordiamo che le domande vanno presentate in base alle finestre seguenti:

  • entro il 31 marzo 2021 (istanza tempestiva);
  • dal primo aprile al 15 luglio 2021 (istanza intermedia)
  • dal 16 luglio al 30 novembre 2021 (istanza tardiva).

Una precisazione importante: il lavoratore presenta domanda entro le date indicate nel momento in cui matura il requisito nel corso dell’anno, anche se il perfezionamento è successivo alla data di presentazione della richiesta di certificazione del diritto: l’età anagrafica, la contribuzione, la fine dello stato di disoccupazione da almeno tre mesi, lo svolgimento delle mansioni pesanti da almeno sei anni nell’arco degli ultimi sette.

Ci sono però requisiti che bisogna già aver maturato nel momento in cui si perfeziona la domanda (ad esempio, lo stato di disoccupazione, oppure l’attività di cura di un parente da almeno sei mesi).

Anche se i requisiti per l’accesso all’APe Sociale sono maturati prima della presentazione della domanda, tuttavia, l’INPS specifica che non scatta la retroattività ma che la decorrenza del trattamento corrisponderà alla data dell’inoltro della domanda vera e propria (successiva o contestuale alla richiesta di certificazione del diritto).