Rinnovabili: il Governo ostacola anche l’Eolico

di Noemi Ricci

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Non solo il Fotovoltaico nella morsa dei tagli agli incentivi, anche l'Eolico è vittima del Governo, che ostacola quello off-shore con eccessivi controlli incrociati: interrogazione parlamentare del Pd.

Tempi duri per le imprese delle energie rinnovabili: dopo il taglio di incentivi al Fotovoltaico, ora è anche a rischio l’Eolico. A lanciare l’allarme, una interrogazione parlamentare presentata dal Pd. In particolare, secondo quanto emerso, «l’energia eolica offshore è ostacolata dal Governo.

A penalizzare il comparto è l’obbligo di sottoporre gli impianti a pareri incrociati, determinando un freno burocratico allo sviluppo di questa tecnologia.

I progetti per la realizzazione di impianti eolici off-shore sottoposti a parere della Commissione tecnica per la valutazione dell’impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente sono attualmente 19, per sei dei quali è stato richiesto anche il parere del Ministero per i beni e le attività culturali «che si è espresso sull’intero progetto e non soltanto sulle opere a terra».

«Non si comprende perché un impianto eolico offshore, per la parte che non insiste su ambiti territoriali e che spesso non è visibile dalla costa, debba essere sottoposto a questo doppio parere. Naturalmente è doveroso che nell’autorizzare ogni impianto eolico offshore si tenga conto del suo impatto sull’ambiente marino, ma questo compito è di stretta competenza del Ministero dell’ambiente» hanno sottolineato i parlamentari del Pd.

È poi stata posta l’attenzione su ciò che avviene nel resto del Mondo, dove si sta puntando sempre di più sugli impianti eolici offshore: «l’Inghilterra è il Paese con più centrali, e nel 2009 in Danimarca è stato inaugurata la più grande centrale eolica offshore al mondo mentre negli Stati Uniti, dove secondo le previsioni i venti marini potrebbero arrivare a coprire il 20% del fabbisogno energetico, si stanno realizzando grandi investimenti».

Il dubbio posto su questo eccesso di controlli è che si voglia ostacolare lo sviluppo del settore, mentre con la Commissione Via sarebbe possibile effettuare tutte le verifiche necessarie per gli impianti eolici off-shore «escludendo quelli che impattano sul paesaggio senza bisogno di ostacoli da parte di un Ministero, quelli dei Beni Culturali, che troppo spesso si dimostra nemico delle rinnovabili per pregiudizio ideologico».

La posizione avversa del Governo nei confronti delle Rinnovabili, sembra avvallare l’ipotesi che si voglia «avvantaggiare il nucleare, secondo i senatori firmatari della interrogazione.

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