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Quinto Conto Energia e Decreto Rinnovabili ufficiali: ecco i tagli

di Francesca Vinciarelli

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Presentato il Quinto Conto Energia per il Fotovoltaico e il Decreto Incentivi Rinnovabili, che confermano i tagli alle agevolazioni: le novità e i tempi di entrata in vigore.

Il Quinto Conto Energia che regola gli incentivi al fotovoltaico ed il Decreto per le agevolazioni alle altre fonti rinnovabili (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas) sono stati presentati ufficialmente dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dal ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera e dal ministro dell’Agricoltura Mario Catania.

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Decreti Ministeriali su Incentivi per le Energie Rinnovabili Elettriche

Tra le novità più interessanti l’introduzione di un meccanismo di aste per i grandi impianti sopra ai 5 MW e di registri di prenotazione per gli impianti di taglia medio-piccola per tenere sotto controllo i volumi installati e la relativa spesa complessiva.

Confermato il taglio agli incentivi sia per il fotovoltaico che per le altre fonti rinnovabili. Per il fotovoltaico le tariffe vanno dai 161 ai 237 euro per megaWattora prodotti con un meccanismo di incentivazione inversamente proporzionale alla potenza dell’impianto.

Né il Quinto Conto Energia, né il decreto per le fonti rinnovabili diverse dal Fotovoltaico entreranno in vigore da subito:

  • il Quinto Conto Energia entrerà in vigore al raggiungimento del tetto di spesa di 6 miliardi di euro (probabilmente tra luglio e ottobre 2012),
  • il Decreto per le Rinnovabili partirà a gennaio 2013.

Ora il Quinto Conto Energia e il decreto per gli incentivi alle fonti rinnovabili diverse dal Fotovoltaico passano all’esame dell’Autorità dell’Energia e della Conferenza Stato-Regioni.

I due decreti ministeriali mirano a porre «le basi per uno sviluppo ordinato e sostenibile delle energie rinnovabili, allineando gli incentivi ai livelli europei e adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato (diminuiti radicalmente nel corso degli ultimi anni).
Vengono favorite le tecnologie con maggior ricaduta sulla filiera economico-produttiva nazionale e ad alto contenuto innovativo, introducendo inoltre meccanismi per evitare distorsioni a livello territoriale e conflitti con altre filiere produttive nazionali, in particolare con quella alimentare», si legge in una nota stampa ufficiale.

L’obiettivo è di «raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili fissati per il 2020 attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e vantaggioso per il sistema Paese e tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese».

«Con i due decreti firmati viene introdotto un sistema di incentivi moderno, europeo ed equo per le tasche dei cittadini e delle imprese. L’energia rinnovabile continua a essere un pilastro fondamentale della nostra strategia, ed è per questo essenziale supportarla in modo efficace, favorendo le fonti verdi che possono sviluppare una filiera industriale e produttiva nazionale.
Abbiamo inoltre posto un freno importante alla crescita dei costi energetici per cittadini e imprese. La sostenibilità economica e quella ambientale sono i due cardini su cui il Governo intende basare la nuova strategia energetica nazionale in corso di elaborazione» hanno precisato i tre ministri.