Green Economy: Eni per la sostenibilità

di Francesca Vinciarelli

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Eni nel Climate Disclosure Leadership Index: impegno congiunto dell’azienda e dei CEO OGCI nel contrastare i cambiamenti climatici.

È stata confermata nel CDP Italy Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) Eni, impresa integrata che opera in tutta la filiera dell’energia con più di 84.000 dipendenti in 83 Paesi nel mondo.

Climate Disclosure Leadership Index

Il CDLI è un importante indice che raccoglie le migliori aziende quotate italiane che si sono distinte in qualità e completezza di informazioni sui temi della sostenibilità ambientale. Ad ufficializzare il riconoscimento è stato, come ogni anno, l’evento CDP&Borsa Italiana Climate Leadership Awards: nel 2015 Eni ha ottenuto il punteggio massimo in termini di disclosure (100/100), testimoniando l’impegno dell’azienda nel contrastare i cambiamenti climatici.

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Sin dal lancio nel 2003 del CDP, organizzazione no profit internazionale che misura l’impegno delle società internazionali nell’affrontare i cambiamenti climatici, Eni ha partecipato all’iniziativa, distinguendosi di anno in anno per la trasparenza della propria carbon strategy.

CEO OGCI

L’evento CDLI è stato inoltre occasione per dieci amministratori delegati del settore Oil&Gas (BG Group, BP, Eni, Pemex, Reliance Industries, Repsol, Saudi Aramco, Shell, Statoil e Total) – che insieme forniscono quasi un quinto della produzione complessiva di petrolio e gas e quasi il 10% dell’energia mondiale – per testimoniare il proprio impegno congiunto nel contrastare i cambiamenti climatici. Nella loro dichiarazione i 10 AD hanno affermato:

“La nostra ambizione condivisa è per un futuro in linea con i 2°C. Si tratta di una sfida per l’intera società e noi ci impegniamo a fare la nostra parte: nel corso dei prossimi anni tutti insieme rafforzeremo misure e investimenti per contribuire a ridurre l’intensità di gas ad effetto serra del mix energetico globale. La nostre compagnie collaboreranno in diverse aree con l’obiettivo di andare oltre gli sforzi individuali”.

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Più in particolare, questo avverrà mediante:

  • richiesta di un accordo efficace sul climate change al prossimo COP21 (Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici);
  • rafforzamento di misure e investimenti per contribuire a ridurre l’intensità di gas ad effetto serra (GHG) del mix energetico globale;
  • sostegno e sviluppo di politiche chiare e stabili che aiutino le aziende a prendere decisioni consapevoli e dare un contributo efficace e sostenibile per affrontare i cambiamenti climatici;
  • collaborazione in aree come efficienza, gas naturale, Ricerca e Sviluppo (R&D), cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS);
  • aggiornamento periodico e coerente sui progressi compiuti.

Il report “Più energia, meno emissioni” curato da OGCI offre una panoramica del lavoro svolto dalle società aderenti per catalizzare azioni pratiche, significative e tecnologicamente fattibili per affrontare i cambiamenti climatici. Azioni che negli ultimi 10 anni hanno portato ad una riduzione del 20% delle emissioni di GHG provenienti dalle operazioni delle aziende aderenti.

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