Fotovoltaico in Polonia: incentivi e opportunità

di Redazione PMI.it

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Ecco i nuovi incentivi e le agevolazioni, previsti a partire dal 2013, per investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili in Polonia tramite impianti a terra.

Il governo polacco sta lavorando ad una nuova legge (oggi è disponibile solo il disegno di legge)  che stabilisce le regole che riguardano l’impiego del Fotovoltaico nel Paese.

Si presume che la nuova normativa entri in vigore a inizio 2013.  Le novità sono importanti, in particolare per gli investitori stranieri interessati alla vendita di energia prodotta da impianti a terra.

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Costi vantaggiosi 

In Polonia ci sono numerose zone che si prestano per la realizzazione di impianti solari, perché non redditizie dal punto di vista agricolo: il prezzo d’affitto o acquisto di questi terreni si aggira intorno ai 15-26mila PLN/ettaro in base alla regione.
Queste regioni, in virtù della continua discesa dei prezzi dei pannelli fotovoltaici (scesi di oltre il 2% nel mese di luglio e del 44% complessivamente nel 2012 su base annua, come mostrato dagli ultimi dati di IMS Research) e grazie ai nuovi incentivi statali si prestano ottimamente all’insediamento di campi  da parte di investitori stranieri.

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Agevolazioni

Il legislatore polacco prevede più incentivi per micro e piccoli impianti. Un impianto è considerato piccolo se è in grado di produrre energia da 40kW a 200kW mentre si considera micro un impianto che produce fino a 40 kW.

Per queste due tipologie non sarà obbligatorio ottenere la concessione da parte dell’ URE (Urząd Regulacji Energetyki). Inoltre, l’allacciamento alla rete di distribuzione nazionale di un micro impianto è gratuito;  occorre semplicemente informare l’operatore.

Il piccolo impianto, che è in grado di produrre fino a 200 kW di energia, sarà trattato come attività regolamentata. La registrazione e documentazione dell’impianto deve essere depositato presso l’URE. Il soggetto interessato dovrà obbligatoriamente inoltrare la locazione dell’immobile oggetto dell’impianto e il progetto stesso; il titolare dovrà altresì comunicare la data precisa di collegamento alla rete e la data effettiva della messa in uso.

La nuova normativa, al pari del nostro V Conto Energia, introduce una novità interessante per il Paese; una persona fisica potrà dal 2013 produrre energia e vendere il surplus  al gestore della rete di distribuzione, il tutto senza Partita IVA. Per la Polonia si tratta di un passo importante poiché fino al 2012 ogni attività commerciale richiedeva l’obbligo di registrazione di un numero NIP ( P.IVA).

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La nuova legge stabilisce anche dei feed-in-tariffs per i piccoli impianti: in questo metodo lo Stato riconosce, per un certo numero di anni, una tariffa unica e agevolata.

Incentivi per i parchi fotovoltaici

In Polonia, attualmente, l’unico parco si trova in Wierzchowice (al sud della Polonia) realizzato grazie ai fondi europei. Durante il primo anno di funzionamento l’impianto di Wierzchowice è stato capace di produrre più di 1000 MWh di energia rilevandosi un grande successo.

Se il disegno di legge diventerà effettivo dal 2013 gli impianti che in Polonia riceveranno maggiori incentivi saranno proprio i parchi fotovoltaici provvisti di CV (certificati verdi); inoltre, tutte le realizzazioni che produrranno fino a 100 kW, avranno diritto a tariffe fisse e sgravi garantiti per 15 anni senza l’intervento di alcun fattore correttivo.

I guadagni derivanti dalla vendita di energia saranno 190 PLN/MWh mentre il costo per un CV sarà di 270 PLN.

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Obbligo case ecologiche

Il nuovo disegno di legge prevede l’obbligo per i costruttori di realizzare case a basso impatto ambientale e che soddisfino determinati criteri di eco-compatibilità, a partire dal risparmio energetico, per finire con l’impatto ambientale (materiali meno inquinanti e ricorso alle fonti di energia rinnovabile).

Altri incentivi

Oltre ai Fondi Europei e alle agevolazioni previste per il Fotovoltaico – nessuna accisa e nessuna concessione edilizia per impianti posizionati a tre metri di altezza, sono disponibili aiuti dal Programma Svizzero e Norvegese (finanziamenti fino al 50% del valore dell’intero impianto) nonché dal Fondo Nazionale Protezione Ambientale e Risorse Idriche.

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* Per maggiori informazioni è possibile contattare Consuldimo o scrivere alla dott.ssa Mortka