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BMW i3 e X5 eDrive: la sportività diventa elettrica

di Redazione PMI.it

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La piccola BMW i3 rappresenta il futuro della mobilità urbana per il costruttore bavarese. Il Concept X5 eDrive sviluppa il concetto di mobilità ibrida plug-in.

L’auto elettrica come scelta. La commercializzazione di un modello a zero emissioni dimostra la visione di un costruttore orientato al futuro della mobilità. Sul mercato dal 2013, la BMW i3 è stata una delle prime vetture elettriche ad essere commercializzate in larga scala in Europa e una delle pochissime di fascia premium: la BMW i3 coniuga i vantaggi della trazione elettrica agli elevati standard qualitativi e di immagine del blasonato marchio di Monaco. Continuando sulla strada aperta dalla i3 e dalla sportivissima i8, BMW ha proposto al Salone di New York 2014 la X5 eDrive, concept plug-in hybrid che anticipa la futura versione di serie.

BMW i3: la mobilità elettrica per la città

Piccola e compatta fuori, iper-tecnologica e ecocompatibile dentro. La BMW i3 rappresenta la sintesi perfetta della ricerca tecnologica BMW al servizio dell’efficienza. Le dimensioni ridottissime – la lunghezza è di appena 3,99 metri – la rendono perfetta per l’ambiente urbano, dove può muoversi anche nei centri storici e senza limitazioni.

Caratterizzata da un design non convenzionale, la piccola BMW i3 si distingue per le linee taglienti e decise che definiscono una carrozzeria unica nel suo genere. Nel frontale il classico tema stilistico del “doppio rene” viene sviluppato in modo inedito, senza le feritoie presenti sui modelli a motore termico e con gli inserti blu che distinguono i modelli elettrici del marchio. I gruppi ottici con proiettori a Led conferiscono uno “sguardo” personale alla vettura, così come i fendinebbia integrati nei paraurti. La vista laterale presenta l’elemento di maggiore rottura stilistica: la finestratura presenta infatti un andamento a gradino e un terzo finestrino di forma rastremata.

BMW i3 particolare

Anche l’accessibilità presenta soluzioni particolari: la porta posteriore, di dimensioni ridottissime, è incernierata controvento e si può aprire solo quando è aperta la portiera anteriore, garantendo un accesso migliore rispetto alla soluzione a tre porte. Nell’abitacolo si ritrova la consueta cura dei materiali e la raffinata tecnologia BMW, tra cui il sistema di gestione dell’infotainment con manopola iDrive. Tra le caratteristiche peculiari di questo modello elettrico si annoverano però il selettore del cambio automatico a rapporto unico (e l’assenza del tunnel centrale che dona maggiore spazio nella zona posteriore.

L’approccio progettuale orientato alla riduzione della massa ha portato alla struttura LifeDrive.
BMW LifeDrive è la prima architettura del veicolo creata soprattutto per le auto elettriche. Esso è costituito da due unità separate: la modulo Life, l’abitacolo in carbonio, e il modulo Drive che contiene la batteria ad alto voltaggio. Il vantaggio? Per alloggiare correttamente tutti i componenti di azionamento nel modulo inferiore, non c’è tunnel che attraversa il centro della macchina, lasciando più spazio per i passeggeri. L’architettura LifeDrive compensa non solo per il peso extra della batteria, si abbassa anche il centro di gravità dell’auto garantendo grande agilità e stabilità.

L’unità motrice è un motore elettrico sincrono da 170 CV e 250 Nm di coppia massima abbinato ad un pacco batterie agli ioni di litio da 360 Volt e 22 kWh. La trasmissione, che trasferisce il moto alle ruote posteriori, è automatica a demoltiplicazione fissa e prevede un unico rapporto, con in più le posizioni di parcheggio e folle. Per quanto riguarda le prestazioni, la i3 raggiunge la velocità massima di 150 km/h, ma accelera da 0 a 100 km/h in appena 7,2 secondi – un dato da piccola sportiva – grazie alla coppia massima immediatamente disponibile. L’autonomia massima è di 200 km, che diventano 160 km nell’uso intenso, ma possono aumentare a 300 km se si ordina la vettura con il sistema range extender: in pratica un piccolo motore termico bicilindrico di derivazione motociclistica da 650 cm3 che funge da alimentatore per la batteria.

BMW X5 eDrive

BMW X5 eDrive Concept: plug-in integrale

La BMW X5 diventa eco-compatibile nel concept eDrive, presentato al Salone di New York del 2014 come evoluzione dell’omonimo prototipo presentato l’anno precedente a Francoforte. La SAV (Sport Activity Vehicle) del marchio bavarese combina infatti la mobilità all-terrain, garantita dalla trazione integrale, alla tecnologia ibrida plug-in, capace di ridurre i consumi incrementando la sportività. Esteticamente solo pochi dettagli rivelano la natura eco-compatibile di questo modello: i listelli della calandra anteriore di colore blu, gli inediti inserti nei paraurti, i cerchi in lega da 21 pollici e, soprattutto, il bocchettone per la ricarica posto dietro il passaruota anteriore. Per il resto ritroviamo il design sportivo ed equilibrato che ha decretato il successo della X5.

La differenza è ovviamente sotto il cofano, dove viene montato il conosciuto 4 cilindri di 2.0 litri TwinPower Turbo a benzina da 245 CV in abbinamento ad un motore elettrico da 95 CV e 250 Nm di coppia. L’alimentazione dell’unità elettrica è realizzata attraverso batterie agli ioni di litio ricaricabili anche dall’esterno attraverso una normale presa elettrica domestica. Il sistema ibrido, che mantiene la trazione integrale Xdrive, consente di percorrere in modalità totalmente elettrica fino a 30 km. Nel ciclo misto il consumo dichiarato si attesta su appena 3,8 l/100 km con emissioni inferiori a 90 g/km, a fronte di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi.

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