Resto al Sud per under 46 e professionisti in Gazzetta

di Barbara Weisz

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In vigore dall'8 dicembre 2019 l'estensione dell'incentivo Resto al Sud a professionisti e under 46, domande a Invitalia per il finanziamento agevolato di nuove attività nel Mezzogiorno.

Dall’8 dicembre 2019 possono accedere all’agevolazione Resto al Sud anche liberi professionisti e giovani under 46: il decreto attuativo delle novità previste dalla Manovra dello scorso anno è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 novembre.

La domanda si presenta attraverso il sito di Invitalia, che a breve sarà aggiornato con le novità.

=> Resto al Sud: come ottenere il finanziamento

L’incentivo Resto al Sud è un finanziamento agevolato per chi apre nuove attività nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Introdotto nel 2017 per aspiranti imprenditori fino a 35 anni di età, è stato ampliato dalla manovra 2019 (comma 601 legge 145/2019), che lo ha esteso ai liberi professionisti e ha alzato l’età massima a 45 anni. Questa modifica è stata poi recepita dal DPCM 134 dello scorso 5 agosto, finalmente pubblicato in Gazzetta con entrata in vigore 8 dicembre 2019.

I soggetti proponenti devono  essere già costituiti alla data di presentazione della domanda o farlo entro 60 giorni (che salgono a 120 in caso di residenza all’estero).

Forme giuridiche ammesse: impresa individuale o società (comprese le cooperative e le società fra professionisti). Per le attività libero-professionali svolte in forma individuale è richiesta unicamente la partita IVA nonché, laddove prevista, l’iscrizione agli ordini professionali.

Attenzione: anche nel caso delle Partite IVA deve trattarsi di una nuova attività. Non possono infatti presentare domanda di agevolazione coloro che nei 12 mesi precedenti avevano già una partita IVA relativa ad un’attività analoga a quella per cui si chiede l’agevolazione. La regola prevede che il codice ATECO non possa essere identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche, a quello corrispondente all’attività di agevolazione.

Altro paletto: il soggetto beneficiario non può essere titolare di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un’altra società.

Per quanto riguarda l’età, nel caso in cui l’impresa abbia diversi soci, non devono essere tutti under 45, ma gli eventuali soci che hanno un’età maggiore non possono superare un terzo della compagine societaria e non essere parenti di nessuno degli altri soci (fino al quarto grado di parentela).

L’incentivo può arrivare fino a 50mila per un soggetto individuale e fino a 200mila euro per una società, con una parte (il 35%) a fondo perduto e il restante 65% attraverso un finanziamento agevolato.

La domanda, come dettol si presenta attraverso l’apposita piattaforma Invitalia. E’ necessario registrarsi compilando l’apposito form, ci vogliono PEC (posta elettronica certificata) e firma digitale. Ad oggi sono oltre 4mila i progetti approvati, pari a più di 15mila nuovi posti di lavoro.

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