Giovanni Galeotti è l’amministratore delegato che ha guidato la straordinaria espansione globale della Ludovico Martelli, azienda in cui lavora da ben 32 anni e di cui è CEO dal 2012. Il suo incontro con l’azienda fiorentina ha segnato l’inizio di una collaborazione che avrebbe trasformato radicalmente il mercato italiano e internazionale della cura personale portando lustro a marchi iconici come Proraso e Marvis.
La video intervista di Chapeau a Giovanni Galeotti
L’intervista ripercorre le tappe fondamentali di questa storica impresa familiare, svelando i retroscena di una crescita impressionante che ha portato il fatturato a superare i 150 milioni di euro stimati per il 2026. Il racconto esplora le strategie dietro al successo globale, tra difficoltà e sfide contro i giganti del settore fino all’ingresso di un fondo di investimento per sostenere l’espansione strategica in mercati complessi come la Cina e gli Stati Uniti.
Le origini e l’invenzione di Proraso
La storia dell’azienda inizia a Firenze nel 1908 grazie al fondatore Ludovico Martelli, che inizialmente importava prodotti dalla Germania, come la famosa Acqua di Colonia. È stato il figlio Piero a creare un laboratorio e a lanciare nel 1948 un prodotto rivoluzionario come la crema Proraso, innovazione assoluta in un’epoca in cui non esisteva ancora la schiuma da barba. Negli anni ’60, trainata dal boom economico e dall’affermarsi dei supermercati, Proraso iniziò a prendere sempre più piede, raggiungendo un fatturato di circa 2 miliardi di lire.
Gli anni ’90: la crisi e la rinascita
Nei primi anni ’90 l’azienda ha vissuto uno dei periodi più complessi della sua storia. Dopo l’acquisizione del marchio Schulz da parte di Ludovico Martelli Junior, l’azienda affrontò un anno drammatico a causa del raddoppio del marco tedesco, che fece schizzare alle stelle i costi dei prodotti importati dalla Germania, i quali rappresentavano all’epoca ben il 70% del fatturato.
La svolta arrivò a partire dal primo gennaio 1994, quando Giovanni Galeotti si unì ufficialmente al team portando in licenza alcuni storici marchi della Testanera. Grazie a un team coeso che ha saputo condividere i sacrifici, l’azienda è riuscita faticosamente a superare la crisi e a rilanciarsi.
Il miracolo Marvis: da dentifricio a icona di lusso
Il vero punto di svolta per la crescita internazionale del gruppo è avvenuto alla fine degli anni ’90, quando Galeotti scoprì a New York il dentifricio Marvis. Creato originariamente nel 1957 per aiutare i fumatori a eliminare l’odore di tabacco, il marchio era all’epoca in declino e venduto prevalentemente nei discount. L’azienda fiorentina decise di scommetterci acquisendolo a basso costo per ricreare le formule originali, perfezionare gli aromi e rinnovare il packaging metallico in chiave premium.
Grazie a un sapiente posizionamento, Marvis è diventato un ambito prodotto cult, sbarcando anche in Asia. Oggi il brand Marvis da solo rappresenta quasi il 60% del fatturato totale dell’intera azienda.
La cultura hipster e l’espansione globale
Parallelamente allo straordinario successo di Marvis, anche Proraso ha vissuto una seconda e fiorente giovinezza. Nei primi anni 2000, la diffusione della cultura hipster ha riportato prepotentemente in auge la moda di barba e baffi. Proraso ha saputo intercettare abilmente questa tendenza, valorizzando la propria autenticità e la lunga storia legata alla tradizione dei barbieri italiani,. Oggi il marchio vanta una solidissima quota di mercato del 28% in Italia ed è esportato in circa settanta nazioni.
I consigli per fare impresa oggi
Nonostante la pressione e la concorrenza di colossi come Procter & Gamble e Unilever, la Ludovico Martelli ha dimostrato che si può avere successo lavorando su nicchie di mercato che richiedono un’assoluta fedeltà da parte del consumatore, garantendo un’altissima qualità a un prezzo corretto. Ai futuri imprenditori, il CEO consiglia di domandarsi se ciò che si sta offrendo porta al mercato un valore che prima non c’era. È inoltre essenziale saper valorizzare il “saper fare” tipicamente italiano nel campo della bellezza e del design, mantenendo una visione scalabile.
Ma il vero motore del successo risiede nell’entusiasmo e nell’infinita costanza: è necessario lavorare con dedizione totale, senza guardare orari o giorni festivi, raddoppiando gli sforzi nei momenti di difficoltà senza mollare mai.