Oltre tre milioni di pensionati hanno scelto di ricevere il cedolino via email e l’INPS usa questo dato per misurare la crescita dei canali digitali dedicati alle pensioni. La novità, diffusa a metà aprile, rafforza anche l’utilità del cedolino pensione online, che resta il documento da controllare ogni mese per verificare importo netto, trattenute fiscali, conguagli e altre variazioni dell’assegno.
Tre milioni scelgono il cedolino via email
Il dato diffuso dall’INPS porta oltre quota tre milioni gli iscritti al servizio di invio tramite posta elettronica. Per l’Istituto, la crescita dell’opzione digitale segnala una maggiore familiarità con la consultazione da remoto e con l’uso dell’area personale per seguire il rateo mensile della pensione.
La tendenza riguarda sia chi preferisce ricevere il documento direttamente nella casella di posta sia chi continua a entrare nell’area riservata per leggere il dettaglio delle voci. Si consolida così un uso sempre più regolare di email, sito e applicazione mobile nella gestione delle informazioni previdenziali.
Accessi online sopra i due milioni e app ancora più usata
Nel corso del 2026 gli accessi mensili al servizio sul sito INPS hanno superato i due milioni, con questi dati:
- a gennaio si registrano 2.491.126 accessi;
- a febbraio si registrano 2.551.131 accessi;
- a marzo si registrano 2.086.116 accessi;
- ad aprile gli accessi sono 429.501, con dato aggiornato al 12 del mese.
Ancora più alta risulta la consultazione da app INPS Mobile, che si muove su una media di tre milioni di accessi con un picco superiore ai quattro milioni a gennaio. Il dato di aprile sul sito va letto per quello che è, cioè una rilevazione ancora parziale, quindi non confrontabile con una mensilità completa.
Nel cedolino pensione IRPEF, 730 e trattenute
Il cedolino mensile della pensione è il documento che permette di capire perché l’importo può salire, scendere o restare fermo da un mese all’altro. Intorno al giorno 20, insieme alla pubblicazione della mensilità successiva, l’INPS rende disponibile anche una nota riepilogativa con le principali operazioni che incidono sul pagamento.
Tra le voci che l’Istituto sta cercando di rendere più leggibili rientrano queste informazioni:
- i conguagli fiscali a credito o a debito relativi a IRPEF e addizionali regionali e comunali;
- i rimborsi o le trattenute sulla pensione collegati al modello 730;
- le maggiorazioni, le integrazioni al minimo e gli eventuali recuperi rateizzati di somme indebite;
- le trattenute per quote sindacali, cessione del quinto e pignoramenti presso terzi.
Attivazione in MyINPS per ricevere cedolino e CU via email
Il servizio si attiva nell’area riservata MyINPS con SPID, CIE o CNS e consente di abilitare sia il cedolino sia la Certificazione Unica INPS. La sequenza indicata dall’Istituto è la seguente:
- si entra nell’area riservata MyINPS con una credenziale digitale valida;
- si cerca il servizio “Cedolino della pensione”;
- si apre la sezione “Gestione consensi” dentro “Contatti e consensi”;
- si controllano i recapiti e si abilita l’invio del cedolino e della Certificazione Unica INPS;
- si completa la procedura con l’eventuale codice di verifica ricevuto via email o SMS.
Contact Center e canali alternativi
Chi non riesce a entrare in MyINPS può attivare il servizio tramite Contact Center chiamando l’803164 da rete fissa oppure lo 06164164 da cellulare. Resta così una via di assistenza utile soprattutto per chi ha poca familiarità con l’area riservata o preferisce un supporto guidato.
Il quadro che emerge dalla nota INPS è netto: il cedolino pensione via email sta diventando un’abitudine stabile e accompagna una consultazione sempre più frequente del documento online, usato ormai anche per leggere rimborsi, trattenute e recuperi che incidono sull’importo mensile.