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Chapeau intervista Luca Spada, pioniere di Internet in Italia e fondatore di Eolo

di Redazione PMI.it

26 Marzo 2026 10:31

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Da "impresa nerd" a unicorno da 1,5 miliardi: la rivoluzione di Luca Spada svelata ai microfoni di Chapeau, con tutti i retroscena dell'ascesa di Eolo nell'Olimpo delle TLC.

Luca Spada è un imprenditore visionario che ha trasformato la sua precoce passione per l’informatica in un impero delle telecomunicazioni. Pioniere assoluto del web in Italia negli anni ’90, ha saputo anticipare le grandi rivoluzioni tecnologiche, diventando un punto di riferimento per l’innovazione e riuscendo a fondare il primo “unicorno” italiano nel settore delle TLC.

La video intervista di Chapeau

In questa intervista concessa a Chapeau, Spada ripercorre le tappe fondamentali della sua straordinaria e a tratti rocambolesca carriera imprenditoriale. Dal suo primo approccio con la rete dopo un viaggio illuminante in California, fino all’intuizione che ha dato vita a Eolo e all’incredibile e surreale vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto.

Spada si mette a nudo raccontando non solo i successi e i traguardi miliardari, ma anche la sua personale filosofia di vita, il rapporto con il denaro e i preziosi consigli per chi desidera fare impresa oggi.

Ecco il video integrale, disponibile sulle principali piattaforme social di video streaming.

I primi passi: dai videogiochi ai pionieri del web in Italia

La carriera di Luca Spada inizia prestissimo. Cresciuto in un piccolo paese in provincia, ha iniziato a smanettare da bambino sui primi Commodore 64, craccando videogiochi. Da quel momento non si è più fermato.

Al liceo marina la scuola per gestire la sua prima azienda di importazione di videogiochi e crea una delle primissime banche dati per giocare in rete e scambiarsi messaggi. Un viaggio in California nel 1994 gli cambia la vita: scopre le reali potenzialità di Internet. Tornato in Italia, decide di abbandonare l’università per trasformare la sua BBS in uno dei primissimi Internet Service Provider del paese, vendendo indirizzi email ai nerd dell’epoca.

L’intuizione è vincente e lo porta a unirsi a Inet, azienda che nel 2000, in piena bolla delle dot-com, sbarca in borsa con un successo clamoroso, permettendo a Spada di incassare circa 10 milioni di euro ad appena 26 anni.

La nascita di Eolo, l’azienda che ha sconfitto il digital divide

Nonostante la ricchezza raggiunta in giovane età, Spada non si ferma. Fonda NG (Netgamers Italia) per offrire server dedicati ai videogiocatori online. Ben presto si rende conto che il vero problema in Italia è la latenza e la connessione. Ottimizza la rete per il gaming, ma si accorge che sempre più aziende iniziano a comprare il suo servizio perché superiore a quello tradizionale. C’è però un enorme ostacolo: la rete in rame di Telecom non arriva nei piccoli comuni, lasciando milioni di italiani nel “digital divide“. Spada scopre così una tecnologia militare israeliana basata sulle onde radio, la testa sul balcone di casa sua e inizia a installare antenne sui tralicci televisivi preesistenti in tutto il paese. Nasce così Eolo: un servizio rapido, economico e capace di portare la banda larga dove gli altri operatori non arrivano.

La sfida delle frequenze e l’Unicorno da 1,5 miliardi

La crescita di Eolo è esponenziale, ma per scalare servono capitali. Dopo aver iniziato autofinanziandosi e aver ricevuto non pochi “no” dalle banche, Spada apre le porte ai primi soci e vince importanti bandi pubblici nel Centro-Sud Italia, battendo perfino Telecom, che reagisce con numerosi ricorsi.

Per evitare il collasso della rete a causa dell’affollamento delle frequenze standard, Spada compie un altro capolavoro strategico: acquista a un prezzo irrisorio le frequenze millimetriche (quelle del futuro 5G, all’epoca ignorate da tutti) e lancia la prima connessione radio a 100 Megabit.

Questo attira l’attenzione dei grandi fondi internazionali: prima Searchlight Capital Partners nel 2018 e poi Partners Group nel 2021. Con quest’ultima operazione, Eolo viene valutata 1,5 miliardi di euro, consacrandosi come unicorno.

Nel 2018, all’apice del successo, Luca Spada vive il momento più buio della sua vita: è accusato di “furto di onde radio” (fisicamente e tecnicamente impossibile). L’insussistenza scientifica e logica dell’accusa diviene palese: il caso è archiviato ma lascia il segno di un clamore mediatico sproporzionato.

Consigli per imprenditori: focus, team e salute

Oggi Luca Spada ha cambiato radicalmente il suo approccio al lavoro e alla vita. Da nerd a grande appassionato di sport e longevità. Nell’intervista lascia tre consigli per chi vuole fare startup.

  • Motivare le persone: un collaboratore di qualità, motivato e a cui viene lasciata autonomia, vale dieci volte una persona non motivata. Bisogna saper delegare senza fiato sul collo.
  • Focalizzazione assoluta: se si ha un’idea in cui si crede, bisogna fare “all-in”. L’ossessione totale è fondamentale; aprire troppi progetti paralleli porta solo al fallimento.
  • Curare lo stile di vita: l’alimentazione e lo sport sono cruciali. Ritagliarsi dei momenti per staccare (come la corsa in pausa pranzo) permette di fare “zoom out” dall’operatività quotidiana, aiutando a vedere minacce e opportunità che altrimenti sfuggirebbero.