Modello ACC.AS/PS INPS: accertamento su pensione e assegno sociale

Risposta di Anna Fabi

9 Marzo 2026 08:31

Paola chiede:

Vorrei informazioni su modello ACCAS/PS: come si deve compilare e quando?

Il modello ACCAS/PS va compilato dai titolari di assegno sociale o pensione sociale quando l’INPS richiede la dichiarazione annuale di responsabilità per verificare che la prestazione assistenziale possa continuare a essere erogata. In concreto, con questo modulo si conferma la residenza in Italia e, nei casi previsti, si comunicano anche gli eventuali periodi di ricovero gratuito.

Rientra nel più vasto quadro dei i modelli di dichiarazione di responsabilità richiesti dall’INPS ai titolari di prestazioni assistenziali — inclusi RED, ICRIC e ICLAV.

Chi deve presentare il modello ACCAS/PS

Non si tratta di un adempimento legato ai contributi versati né di un modulo destinato alla generalità dei pensionati. Il modello riguarda invece i soggetti che percepiscono come titolari una prestazione di assegno sociale oppure di pensione sociale. Nello specifico, sono tenuti alla presentazione:

  • i titolari di pensione sociale, per dichiarare la residenza effettiva in Italia;
  • i titolari di assegno sociale che nel corso dell’anno siano stati ricoverati in istituto o comunità con retta a parziale o totale carico di enti pubblici.

La logica del controllo è semplice: l’INPS verifica periodicamente che restino presenti i requisiti amministrativi richiesti per mantenere una prestazione assistenziale collegata alla residenza sul territorio nazionale.

Il requisito della residenza stabile e continuativa in Italia è condizione necessaria per la percezione sia della pensione sociale sia dell’assegno sociale: un’assenza prolungata dal territorio nazionale può comportare la sospensione o la revoca della prestazione. Il modello serve precisamente a confermare anno per anno che tale requisito sussiste ancora.

Per chi intende gestire l’adempimento senza assistenza, può essere utile consultare prima il quadro generale delle prestazioni collegate all’assegno sociale INPS, così da verificare se vi siano elementi che incidono sul diritto o sulla misura della prestazione.

Quando va inviato e come si trasmette all’INPS

L’INPS avvia ogni anno una campagna di raccolta delle dichiarazioni di responsabilità, inviando ai pensionati interessati la comunicazione con la scadenza prevista. Chi riceve la lettera di sollecito deve rispettare il termine indicato, pena la sospensione del pagamento della prestazione. Dal 2015 non è più possibile inviare il modello in formato cartaceo. I canali ammessi sono:

  • accesso diretto al portale INPS con SPID di livello 2, CIE o CNS, dalla sezione Servizi per il cittadino > Dichiarazioni di responsabilità 2.0 (ICRIC/ICLAV/ACC.AS/PS);
  • Contact center INPS, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 da rete mobile;
  • patronati e CAF abilitati, che possono acquisire e trasmettere il modello telematicamente in nome e per conto del titolare.

Nel caso di ricovero, al modello va allegata la documentazione rilasciata dall’istituto o dalla comunità che attesti l’esistenza del contributo pubblico e la sua entità, distinguendo la quota a carico dell’ente da quella eventualmente rimasta a carico del pensionato o dei suoi familiari. È bene conservare copia di tutto prima dell’invio.

Quali dati devono essere indicati

La compilazione richiede innanzitutto i dati anagrafici del beneficiario e poi le informazioni relative alla permanenza dei requisiti richiesti per l’assegno sociale o la pensione sociale. Nel modello devono quindi essere riportati:

  • i dati identificativi del titolare della prestazione;
  • la dichiarazione di residenza in Italia;
  • gli eventuali periodi di soggiorno fuori dal territorio italiano, quando richiesti nel modello di campagna;
  • per i titolari di assegno sociale, gli eventuali ricoveri gratuiti in istituto o struttura con retta a carico di enti pubblici.

Il requisito da comprovare è la continuità della presenza in Italia, perché la prestazione assistenziale resta legata al mantenimento di questo requisito.

Differenza tra ACCAS/PS e modello RED

Uno degli errori più frequenti consiste nel confondere l’ACCAS/PS con il modello RED. I due adempimenti non coincidono. Si tratta infatti di un adempimento distinto e separato rispetto alRED, con il quale si dichiara invece la situazione reddituale. I due modelli possono coesistere in capo allo stesso soggetto e vanno entrambi presentati se ne ricorrono i presupposti.

Il modello ACCAS/PS serve a dichiarare la permanenza dei requisiti amministrativi collegati alla prestazione assistenziale, mentre il RED riguarda la verifica reddituale per le prestazioni collegate al reddito. Per questo motivo, in presenza dei presupposti, l’INPS può richiedere entrambi.

Quando conviene prestare più attenzione

La compilazione merita particolare attenzione quando, nell’anno di riferimento, vi sono stati periodi trascorsi all’estero oppure ricoveri in strutture pubbliche o convenzionate. In queste situazioni un dato omesso o indicato in modo impreciso può incidere sulla continuità del beneficio.

Per distinguere correttamente questo adempimento dagli altri modelli assistenziali richiesti dall’INPS, può essere utile richiamare anche la differenza con ICRIC e ICLAV, che riguardano invece dichiarazioni collegate a prestazioni di invalidità civile e ad altri presupposti.

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