Negli ultimi giorni sono in circolazione false email e SMS che invitano al rinnovo della tessera sanitaria, inducendo i destinatari a cliccare su link fraudolenti o a fornire dati personali e bancari. Si tratta di un tentativo di truffa segnalato ufficialmente sia dall’Agenzia delle Entrate sia dal Ministero della Salute.

Questi messaggi, che utilizzano loghi, firme e toni apparentemente istituzionali, fanno leva sull’urgenza del rinnovo o su presunte irregolarità per spingere l’utente ad agire rapidamente. In realtà, non esiste alcuna comunicazione via email o SMS per il rinnovo della tessera sanitaria.
Come riconoscere le false comunicazioni sul rinnovo della tessera sanitaria
I messaggi fraudolenti presentano spesso elementi ricorrenti:
- richiesta di cliccare su un link per “aggiornare i dati”;
- invito a inserire codice fiscale, dati anagrafici o bancari;
- riferimenti a scadenze imminenti o sospensione dei servizi sanitari;
- indirizzi web che imitano siti istituzionali, ma non riconducibili ai domini ufficiali.
Cosa chiariscono le autorità: nessun rinnovo via email o SMS
Sia l’Agenzia delle Entrate sia il Ministero della Salute hanno ribadito che:
- il rinnovo della tessera sanitaria è automatico per chi ha diritto all’assistenza;
- non vengono mai richiesti dati personali o bancari tramite email, SMS o messaggi WhatsApp;
- eventuali comunicazioni ufficiali avvengono solo tramite canali istituzionali e senza link interattivi.
Cosa fare se si riceve un messaggio sospetto
In caso di email o SMS che fanno riferimento al rinnovo della tessera sanitaria:
- non cliccare su link o allegati;
- non inserire alcun dato personale;
- cancellare il messaggio;
- in caso di dubbio, verificare le informazioni esclusivamente sui siti istituzionali.
Un fenomeno ricorrente legato ai servizi pubblici
Le truffe che sfruttano il nome di enti pubblici e servizi essenziali sono particolarmente diffuse nei periodi di rinnovo documentale o aggiornamenti amministrativi. Anche per questo motivo, le autorità invitano a prestare massima attenzione a qualsiasi comunicazione non richiesta che faccia leva su urgenza, sanzioni o sospensione di diritti.