Codici a barre con Excel

Sfruttiamo il foglio di calcolo per generare codici a barre personalizzati pronti da stampare e apporre sui prodotti

I codici a barre possono essere creati con Excel, qualunque sia la tipologia necessaria al nostro scopo. I barcode, infatti, possono dividersi in standard differenti, per meglio adattarsi al settore specifico in cui vengono utilizzati. In ambito editoriale ad esempio, vengono adoperati l’EAN 13 – composto da 13 elementi e spesso usato nella distribuzione commerciale – e il codice 128, soprattutto per pubblicazioni scientifiche in abbonamento.


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Per capire come creare e stampare codici a barra con Excel è necessaria prima una breve panoramica su tipologia e struttura. Le principali tre categorie di codici a barre sono:

  1. a due spessori (dove gli elementi che compongono il codice, ovvero le barre e gli spazi, assumono solo due spessori);
  2. a spessori multipli (in cui barre e spazi sono di diversa misura);
  3. a due dimensioni dove gli elementi costitutivi del codice sono disposti a matrice.

Analizzando poi la struttura di un codice, possiamo identificare oltre a barre e spazi (che identificano lettere, cifre e caratteri speciali), anche una cifra di controllo atta a garantire maggiore sicurezza durante la fase di lettura. Altri elementi che costituiscono il simbolo sono le sequenze di start che denotano l’inizio del codice e di stop che ne indicano la fine.

Gli strumenti

Per generare un codice a barre con Excel avremo bisogno di due elementi: un font speciale da installare nel sistema e una routine VBA (Visual Basic for Application) che effettuerà il controllo sull’esattezza del codice.