Licenziamenti

Art. 18: licenziamenti con doppio binario

Licenziamento L’articolo 18 non si tocca, ma solo per i dipendenti pubblici. E' quanto emerge da un'importante decisione della Corte di Cassazione, che di fatto sancisce la protezione "classica" dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori per i lavoratori della pubblica amministrazione, i quali non vengono dunque toccati dalle novità in materia di lavoro e licenziamenti introdotte dalla Legge Fornero e dal Jobs Act. => Licenziamento: quando è possibile con il nuovo art. 18  Il motivo? Nel pubblico, il datore di lavoro (lo Stato) è profondamente differente da un privato e al posto di...

Il licenziamento nelle cooperative

Licenziamento Secondo la Cassazione (sentenza n. 3836 del 26 febbraio 2016), il licenziamento del socio lavoratore della cooperativa che non si oppone alla delibera di esclusione è legittimo e definitivo, anche se intimato senza preventiva procedura di legge:  l'art. 18 della legge n. 300/1970 è infatti inapplicabile dopo l'esclusione dalla cooperativa, che determina con effetto automatico l'estinzione del rapporto di lavoro. Nel caso in oggetto, tra l'altro, era stato impugnato il licenziamento ma non censurata tale delibera. => Impugnazione licenziamento: guide e...

Quando il licenziamento è abuso d’ufficio

Abuso ufficio La Cassazione (sentenza n. 6665 del 18 febbraio 2016) si è espressa sul reato di abuso d'ufficio in merito all'esercizio del potere disciplinare in situazioni poste al di fuori dell’interesse pubblico, ma afferenti a motivi pretestuosi e intenti ritorsivi. La vicenda nasce dalla sentenza 10 luglio 2015, con la quale il Gip di Viterbo, che dichiarava non luogo a procedere in relazione ad abuso di ufficio di dirigenti ATER a seguito di un licenziamento disciplinare sulla base di presupposti inesistenti. => Sanzioni disciplinari e controversie di lavoro  Contro la sentenza...

Lavoro dopo la maternità senza discriminazioni

Maternità Il datore di lavoro deve sempre garantire la ricollocazione della dipendente in maternità, anche se nel frattempo la mansione svolta dalla lavoratrice è stata soppressa; diversamente si configura una discriminazione e quindi, neppure in questo caso, è legittimo il licenziamento: lo afferma il Tribunale di Firenze, con sentenza n. 771 del 30 giugno 2015. => Congedo per maternità: novità 2016 La pronuncia trae origine dal ricorso di una dipendente a seguito del suo licenziamento a meno di un mese dal compimento di un anno del figlio, per soppressione del suo posto di lavoro da...

Licenziamento nullo per contestazione imprecisa

Licenziamento Nullo il licenziamento disciplinare se non sono illustrati in concreto i fatti rilevanti. Lo ha messo nero su bianco la Corte di Cassazione, con sentenza n. 2648 del 10 febbraio 2016, chiarendo la funzione della contestazione di addebito sulla base dei principi di correttezza e garanzia del contraddittorio. Il pronunciamento trae origine dal licenziamento senza preavviso di un operaio, con conseguente richiesta di reintegro sul posto di lavoro. => Licenziamento disciplinare: tempestiva contestazione Contestazione Con ordinanza 9 gennaio 2013, il Tribunale di Bologna...

Licenziamento disciplinare, limiti e annullamento

Licenziamento Nell’ambito del licenziamento disciplinare è necessario affrontare la questione giudiziaria in maniera corretta dal punto di vista giuridico, pena l’annullamento della sentenza per vizio di motivazione: la Corte di Cassazione si è espressa in merito con la sentenza n. 2328 del 5 febbraio 2016. => Licenziamento disciplinare solo se previsto da CCNL Licenziamento disciplinare Il pronunciamento trae origine dall'impugnazione del licenziamento  disciplinare di un operaio addetto al monitoraggio di un macchinario, sorpreso in più occasioni a dormire sul posto di lavoro, anche...

Licenziamento del dirigente: il criterio di giustificatezza

Licenziamento Nel licenziamento del dirigente il criterio della giustificatezza - collegato alla richiesta di indennità supplementare in base alla contrattazione collettiva - deve essere differenziato da quello di "giusta causa" e "giustificato motivo" che legittimano il licenziamento di un lavoratore subordinato. => Licenziamento del dirigente senza giustificato motivo Con sentenza n. 2205 del 4 febbraio 2016, la Corte di Cassazione ha analizzato il licenziamento in tronco di un dirigente, sentenziando in seguito a decisione della Corte d’Appello di Bologna, che a sua volta aveva accolto...

Dimissioni online, è allarme abbandono

Dimissioni Devono essere riviste le nuove norme sulle dimissioni online del lavoratore, introdotte dal Dlgs n. 151/2015 attuativo del Jobs Act ed in vigore dal 12 marzo 2016, con lo scopo di evitare il ricorso delle cosiddette dimissioni in bianco da parte dei datori di lavoro. Tale procedura risulterebbe infatti troppo costosa sia per le aziende che per i bilanci dello Stato. => Dimissioni in bianco addio: la nuova procedura da marzo A lanciare l'allarme è stato il Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, in una lettera inviata al ministro del lavoro Giuliano Poletti, con la...

Mobilità, licenziamento e comunicazione

Licenziamento In mancanza di comunicazione immediata alle organizzazioni sindacali, il licenziamento per mobilità non è valido in quanto viene a mancare la conoscenza delle motivazioni e dei criteri di scelta, oltre alla possibilità di verificare la corretta applicazione delle norme. Lo afferma la Corte di Cassazione con sentenza n. 2322 del 5 febbraio 2016: la comunicazione sindacale deve essere contestuale a quella notificata al lavoratore. => Impugnazione licenziamento: i termini per andare in giudizio Secondo la Suprema Corte: «in ordine al requisito della contestualità fra l’atto...

Indennità di mancato preavviso

Scadenza Secondo quanto previsto dal Codice Civile, in caso di licenziamento da parte del datore di lavoro o di dimissione da parte del lavoratore, è necessario avvisare per tempo la controparte, altrimenti si sarà chiamati a versare una indennità di mancato preavviso. In particolare l’art.2118 del Codice Civile prevede che: “Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti dagli usi o secondo equità. In mancanza di preavviso, il recedente è tenuto verso l’altra parte ad un’indennità equivalente...

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