Licenziamenti

Controllo dipendenti pc, social e web: gli strumenti legali

Controllo dipendenti In alcuni casi i datori di lavoro hanno la facoltà di controllare i dipendenti al fine di individuare comportamenti illeciti, ma c'è una linea sottile che separa le condotte datoriali legittime da quelle che non lo sono e che vanno a ledere la privacy dei lavoratori. => I software di monitoraggio dei dipendenti Social network Le verifiche dei datori di lavoro in molti casi partono già dalle fasi del colloquio, andando a verificare i profili sui canali social, spesso proseguendo anche nel corso del rapporto di lavoro. Si tratta di un comportamento ritenuto lecito da parte del...

Comporto, licenziamento e risarcimenti

Sono stato licenziato per superamento del periodo di comporto (autista di autobus in azienda trasporti). Dietro visita SPRESAL mi è stata diagnosticata un'apnea notturna con ripercussioni durante i turni. Dopo 5 mesi di accertata non idoneità al lavoro, durante i quali ho chiesto invano un cambio di mansioni, alla ripresa mi sono stati assegnati turni fissi di 13 ore (6 ore e 30 minuti di guida, il resto di sosta). So che il licenziamento è legittimo ma mi spetta un risarcimento data l'assunzione nel 2009 con contratto a tempo indeterminato?

Spostamento sede: diritti dei lavoratori

Se il titolare di un'azienda cambia sede in un Comune diverso, il dipendente residente in quello originario può chiedere indennità, rimborsi chilometrici, buoni pasto o altri compensativi?  

Licenziamento per giustificato motivo in base alla data di assunzione

Licenziamento Il Jobs Act e prima ancora la Riforma Fornero (legge n. 92/2012) hanno profondamente modificato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, dettato da motivi economici. Alla base ci sono ragioni di riorganizzazione aziendale che portano a una riduzione del personale (tra le motivazioni applicabili, invece, non rientra la condotta del lavoratore): in ogni caso spetta al giudice verificare che il licenziamento costituisca l’ultima opzione in capo al datore di lavoro, che non ha altre possibilità di reimpiegare il lavoratore. => Quando si configura il licenziamento per...

Guida alla conciliazione dopo il licenziamento

Licenziamento In caso di licenziamento di un lavoratore è necessario ricorrere alla procedura di conciliazione introdotta dal Jobs Act (Decreto Legislativo n. 23/2015): questo meccanismo è previsto in caso di contenzioso sul lavoro. Alla luce delle diverse normative in vigore, la conciliazione può dunque essere facoltativa, preventiva (nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo) e a “tutele crescenti”. Vediamole nel dettaglio. => Jobs Act: licenziamento e conciliazione Conciliazione facoltativa Dal 24 novembre 2010 il tentativo di conciliazione dinanzi alla Commissione della...

Comporto e licenziamento del dipendente

Licenziamento In caso di malattia, il lavoratore ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro per tutto il periodo (c.d. di comporto) come stabilito dalla legge o dalla contrattazione collettiva, nonché alla retribuzione o indennità prevista: durante tale periodo, il lavoratore non può essere licenziato se non per giusta causa. => Licenziamento per giustificato motivo Seppure ormai superata dalla contrattazione, resta in vigore come norma di chiusura l'art. 6, R.D.L. 13 novembre 1924 n. 1825, secondo cui in caso di malattia il dipendente ha diritto a conservare il posto di lavoro per 3 mesi...

Secondo lavoro compatibile con assenza per malattia

Malattia L'assenza per malattia non compromette la possibilità di svolgere un secondo lavoro presso terzi, purché si possa dimostrare che questo è compatibile con lo stato di malattia e che non comprometta la guarigione, ovvero non ritardi il suo reinserimento nell’attività lavorativa principale (provocando un danno al datore di lavoro). La sentenza n. 15989/2016 dellaCorte di Cassazione si pone in linea con precedenti pronunce della stessa Corte, ad esempio la n. 23365/2013 con la quale era stato definito illegittimo il licenziamento di un lavoratore che, posto in malattia, aveva...

Licenziamenti: nuove regole sui risarcimenti

Licenziamenti Le regole sul licenziamento previste dal Jobs Act, con l'introduzione del contratto a tutele crescenti, non si applicano al pubblico impiego, per il quale cambia però il tetto del risarcimento economico in 24 mensilità: per il resto, continua ad applicarsi l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, con reintegro nel posto di lavoro in assenza di giusta causa, indipendentemente dalla data di assunzione. => Contratto a tutele crescenti e licenziamenti Pubblico impiego In generale, continua ad applicarsi l'articolo 18 per cui, in caso di licenziamento illegittimo, scatta...

Troppo Internet sul lavoro: sì al licenziamento

Fisco online - lavoro La sentenza della Corte di Cassazione n. 14862/2017 ha stabilito la legittimità del licenziamento di un lavoratore nel caso in cui questi faccia un uso eccessivo di Internet al lavoro. Più in particolare i giudici supremi si sono pronunciati in relazione al licenziamento per giusta causa intimato al lavoratore dall'azienda per abuso di connessione Internet del PC assegnatogli in dotazione, avendo verificato l'esistenza di accessi indebiti alla rete anche in relazione ad i relativi tempi di collegamento. Navigazione che il lavoratore non ha dimostrato essere legata all'attività...

Conciliazione, esodo e APe Social

Gli ex dipendenti di Poste Italiane usciti dal lavoro tramite accordo aziendale possono accedere all'APe Social? Mi riferisco ai riferimenti nei decreti attuativi all'Art. 7 della legge 15 Luglio 1966 N.604. Nel mio caso, ad esempio, sono disoccupato dal 2016 con i requisiti contributivi e anagrafici per l'APe.

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