Licenziamenti

Troppo Internet sul lavoro: sì al licenziamento

Fisco online - lavoro La sentenza della Corte di Cassazione n. 14862/2017 ha stabilito la legittimità del licenziamento di un lavoratore nel caso in cui questi faccia un uso eccessivo di Internet al lavoro. Più in particolare i giudici supremi si sono pronunciati in relazione al licenziamento per giusta causa intimato al lavoratore dall'azienda per abuso di connessione Internet del PC assegnatogli in dotazione, avendo verificato l'esistenza di accessi indebiti alla rete anche in relazione ad i relativi tempi di collegamento. Navigazione che il lavoratore non ha dimostrato essere legata all'attività...

Conciliazione, esodo e APe Social

Gli ex dipendenti di Poste Italiane usciti dal lavoro tramite accordo aziendale possono accedere all'Ape Social? Mi riferisco ai riferimenti nei decreti attuativi all'Art. 7 della legge 15 Luglio 1966 N.604. Nel mio caso, ad esempio, sono disoccupato dal 20176 con i requisiti contributivi e anagrafici per l'APe.

Fedeltà al datore di lavoro? Più che un dovere…

Fedeltà aziendale L'art. 2105 c.c. vieta al lavoratore di trattare affari in concorrenza con il proprio datore di lavoro e di divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa o di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio. L'articolo è stato oggetto di un tormentato dibattito dottrinale, poiché pone innanzitutto il problema di stabilire se la disposizione in questione imponga al lavoratore un dovere di fedeltà inteso in senso lato o se sul prestatore di lavoro gravino esclusivamente i doveri negativi in esso espressamente specificati. Seguendo la tesi...

Passaggio appalto, licenziati con sussidio

Siamo un’azienda che lavora su appalto. A fine anno una Società appaltante (privata) ci ha dato disdetta del servizio che facevamo comunicandoci che dal nuovo anno il servizio “diventava a zero ore”. Abbiamo saputo successivamente che il medesimo servizio è stato affidato ad altra azienda che opera con proprio personale, subentrata dopo di noi. In questo caso al momento del licenziamento del personale, scatta la NASpI o si considera un passaggio di appalto?

Licenziamento per assenze strategiche

Licenziamento Quando le assenze per malattia avvengono per un numero esiguo di giorni e si reiterano troppo di frequente, soprattutto se costantemente agganciate ai giorni di riposo - creando un danno della prestazione lavorativa e all'azienda stessa - la Cassazione (cfr. sentenza n. 18678/2014) legittima il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore. => Quando si configura il licenziamento per giusta causa Le ripetute assenze “a macchia di leopardo”, comunicate senza preavviso, anche se non superano il periodo di comporto provocano infatti: «una prestazione...

Molestie in ufficio, le regole

Molestie Con la sentenza n. 23286/2016 la Corte di Cassazione ha sancito nuove regole per dimostrare eventuali molestie sessuali sul luogo di lavoro, stabilendo l'illegittimità, perché discriminatorio, del licenziamento della lavoratrice o del lavoratore che, così come confermato da altre testimonianze, lamenta di perso il posto per non aver “acconsentito” agli approcci del superiore / datore di lavoro. => Mobbing, la Corte di Cassazione dice come individuarlo In presenza di deposizioni plurime, infatti, scatta l'inversione probatoria a carico del datore ex art. dlgs 198/2006....

Velo sul lavoro, quando è lecito il divieto

Velo Il divieto dell'azienda di indossare il velo islamico durante le ore di lavoro è legittimo se il regolamento interno proibisce ai dipendenti di identificarsi attraverso simboli religiosi, politici, filosofici o di altro genere. Invece, è inammissibile in altri casi, ad esempio su richiesta di un cliente. Lo stabiliscono due diverse sentenze della Corte di Giustizia Europea, che si riferiscono entrambe a casi di licenziamento per aver indossato il velo al lavoro. => Le regole sul licenziamento in Italia Normativa Ricordiamo che la discriminazione religiosa diretta (articolo 2,...

Spostamento sede: diritti dei lavoratori

Se il titolare di un'azienda privata decide di cambiare sede in un Comune diverso da quello in cui è stata ubicata per anni, il lavoratore dipendente residente nel Comune dove era originariamente ubicata la sede aziendale quali sono i diritti dei lavoratori (si possono chiedere indennità, rimborsi chilometrici, buoni pasto o simili)?  

Visite fiscali malattia, sì al licenziamento

Malattia È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che risulti ripetutamente assente alle visite fiscali di controllo nonostante l’effettività della malattia. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 64/2017. Nel caso in esame, la Corte di Cassazione ha definito legittimo il licenziamento del dipendente risultato assente per tre volte alle visite fiscali per malattia nel corso di due mesi senza aver comunicato preventivamente l’assenza dal domicilio. Il provvedimento espulsivo è stato definito valido dai giudici supremi nonostante un sanitario...

Referendum Jobs Act senza Articolo 18

Giustizia Niente quesito sull'articolo 18 nel Referedum sul Jobs Act, ammissibili invece gli altri due (su voucher lavoro e responsabilità solidale negli appalti): è il parere della Corte Costituzionale, di cui non si conoscono ancora le motivazioni, attese nel giro di un mese. Quesiti I tre quesiti sono stati promossi dalla CGIL raccogliendo 3,3 milioni di firme, mentre l’Avvocatura dello Stato in udienza ne ha poi chiesto l’inammissibilità. I due quesiti ammessi riguardano in dettaglio "abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)" e "abrogazione disposizioni limitative...

X
Se vuoi aggiornamenti su Licenziamenti

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy