Licenziamenti

Congedi lavoro: quando serve il permesso?

Licenziamento Il licenziamento in caso di assenze ingiustificate per permessi fruiti dal dipendente senza consenso del datore di lavoro è legittimo (Cassazione . sentenza n. 2803/2015). In sostanza, il congedo dal lavoro può essere fruito solo con il benestare dell'azienda, tranne alcune eccezioni e solo per gravi motivi (i tre giorni di permesso retribuiti che spettano di diritto ogni anno ai lavoratori subordinati). => Permessi e congedi: cosa prevedono i contratti di lavoro Congedo automatico Il congedo scatta in modo automatico solo in caso di decesso o di infermità grave e documentata...

Email ex-dipendente: chiusura e notifica

Privacy In caso di licenziamento o dimissioni del dipendente l'email aziendale va chiusa e il datore di lavoro deve comunicare ad eventuali terzi la dismissione dell'indirizzo di posta elettronica del lavoratore in questione, segnalando un account aziendale alternativo al contatto utilizzato fino a quel momento. Diversamente, ovvero qualora il datore di lavoro mantenga in essere le email di lavoratori non più alle proprie dipendenze, ad essere violato è il Codice della Privacy. => Email aziendali: i poteri di controllo del datore di lavoro Il Codice privacy vieta altresì il mantenimento...

Licenziamento per assenze strategiche

Licenziamento Tale giurisprudenza, tuttavia, non trova applicazione quando le assenze per malattia avvengono per un numero esiguo di giorni e si reiterano troppo di frequente, soprattutto se costantemente agganciate ai giorni di riposo, a danno della prestazione lavorativa e dell'azienda stessa. La Cassazione (sentenza n. 18678 del 4 settembre 2014) ha infatti confermato la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore che si comporta in questo modo. => Quando si configura il licenziamento per giusta causa Le ripetute assenze “a macchia di leopardo”,...

Più licenziamenti con le nuove regole

Licenziamento Per la prima volta l'INPS rende noti i dati su cessazioni dei rapporti di lavoro, focalizzando in particolare sui licenziamenti, esplicitandone la causa. Diffusi anche i nuovi dati dell'Osservatorio sul precariato. In primo luogo l'INPS sottolinea i cambiamenti normativi che hanno influito sull'andamento dei licenziamenti, ovvero le cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, incluso l'apprendistato, nel settore privato. Tali cessazioni sono state individuate attraverso i flussi UNIEMENS tra i licenziamenti riconducibili ad un'iniziativa del datore di lavoro. =>...

Molestie in ufficio, nuove regole

Molestie Con la sentenza n. 23286/2016 la Corte di Cassazione ha sancito nuove regole per dimostrare eventuali molestie sessuali sul luogo di lavoro, stabilendo l'illegittimità, perché discriminatorio, del licenziamento della lavoratrice che, così come denunciato anche da altre dipendenti, ha riferito di essere stata oggetto di molestie da parte del datore di lavoro e che è stata licenziata per “ritorsione” per non aver “acconsentito”. => Mobbing, la Corte di Cassazione dice come individuarlo In sostanza in presenza di plurime deposizioni scatta l'inversione probatoria a...

Matrimonio e licenziamento della lavoratrice

Licenziamento Per tutelare la lavoratrice che si accinge a costituire una famiglia, il Legislatore ha stabilito il divieto di licenziamento nell'anno delle nozze, similmente a quanto spetta alle madri. Il Codice delle Pari Opportunità (DL n. 198/2006, art. 35,Divieto di licenziamento per causa di matrimonio) protegge le dipendenti pubbliche e private - escluse le addette ai servizi familiari e domestici - anche in caso di riorganizzazione aziendale. La norma (definita dall’art. 1, L. n. 7/1963) annulla i licenziamenti consumati nel periodo che intercorre tra il giorno della richiesta delle pubblicazioni...

La tensione in ufficio giustifica il licenziamento

tensione Legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore che crea un clima di tensione sul posto di lavoro. A sostenerlo sono numerose sentenze, l'ultima delle quali è quella di Cassazione n. 17435 del 2 settembre 2015. => Licenziamento disciplinare solo se previsto da CCNL Già il pronunciamento del 12 dicembre 2012 della Corte d'appello di Roma, a conferma di quello 8 giugno 2010 del Tribunale di Roma, aveva ritenuto legittimo il provvedimento in quanto il presunto atteggiamento persecutorio da parte dell'azienda lamentato dal dipendente - ritenendo il datore di lavoro la...

Voucher lavoro, contanti vietati!

In caso di retribuzione tramite voucher, la busta paga deve essere fornita dal datore di lavoro oppure non è obbligatoria? Nel caso in oggetto, si parla di un attività di lavoro della durata complessiva di circa 40 giorni, 6 giorni su 7, su turni di mezza giornata: il pagamento è stato effettuato tramite buoni lavoro per il primo mese e in contanti per il resto. Al termine del periodo è subentrato un licenziamento, se così si può definirlo vista l'assenza di contratto.

Il controllo a distanza non legittima il licenziamento

Controllo gps Il datore di lavoro non può utilizzare i dati del controllo a distanza mediante Gps per verificare la condotta irregolare del dipendente e per legittimarne il licenziamento. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 19922/2016, precisando che il Gps è un sistema di controllo generalizzato che viene predisposto prima ancora dell’emergere di qualsiasi sospetto e dunque il datore di lavoro non se ne può servire nell’ambito dei cosiddetti “controlli difensivi” per verificare la violazione degli obblighi contrattuali. => Controllo a distanza: lecito sugli orari di...

Comporto e licenziamento: la tempistica corretta

Periodo di comporto e licenziamento Per periodo di comporto si intende l’arco temporale in cui, in caso di malattia, il lavoratore ha diritto di conservare il posto di lavoro, ovvero non può essere licenziato se non per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o per cessazione totale dell’attività di impresa. Il licenziamento è ammesso scaduta la finestra temporale prevista dalla legge o dai CCNL, a meno che lo stato di malattia non dipenda dalla violazione di misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. => Le regole per dimissioni e licenziamenti Rinuncia al licenziamento Il datore di lavoro...

X
Se vuoi aggiornamenti su Licenziamenti

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy