Licenziamenti

Licenziato per decesso del titolare: spetta l’APe?

Licenziato per decesso della persona che accudivo come badante, ho percepito la NASpI e da allora non ho più lavorato. Ho fatto domanda di APE Sociale, respinta perché secondo l'INPS la cessazione del rapporto di lavoro per decesso del datore di lavoro è esclusa dalle casistiche ammesse. Ho fatto domanda di riesame ma non ho ancora ricevuto risposta.

Ticket di licenziamento per le imprese

Licenziamento Per i datori di lavoro coperti da Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) che effettuano riduzioni di personale nell’ambito di procedure di licenziamento collettivo la Legge di Bilancio per il 2018 aumenta, raddoppiandola, la misura del ticket di licenziamento. Nessuna novità è invece prevista per le imprese non soggette alla CIGS. La novità è contenuta nell’articolo 20, comma 2, della Legge di Stabilità 2018 e vede coinvolti tutti i datori di lavoro e le imprese soggette al versamento del contributo CIGS previsto dall’art. 23 del D.Lgs. n. 148/2015, indipendentemente...

Licenziamento categorie protette: quando è legittimo

Sentenza Cassazione La legge 68/1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” prevede particolari tutele per i lavoratori appartenenti a categorie protette che i datori di lavoro devono rispettare prima di poter intimare un eventuale licenziamento. La normativa tuttavia tutela in alcune situazione anche gli interessi del datore di lavoro, come chiarito dalla sentenza n. 28426/2013 la Corte di Cassazione che ricorda i casi in cui deve essere ritenuto legittimo il licenziamento intimato ad un lavoratore appartenente alle categorie protette: è possibile procedere al licenziamento dei lavoratori...

Legge 104: limiti al trasferimento

Licenziamento Con la sentenza n. 24015/2017 la Corte di Cassazione ha chiarito i vincoli legati al trasferimento del lavoratore che usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104 del 1992 in caso di assistenza ai familiari disabili. In particolare, i giudici hanno chiarito che il dipendente che presta assistenza a un proprio familiare con handicap ai sensi della Legge 104/92 non può essere trasferito unilateralmente da una sede di lavoro a una nuova, quand'anche il trasferimento non comporti lo spostamento a una nuova unità produttiva. L’eventuale rifiuto del dipendente non rende quindi...

Comporto e licenziamento: la tempistica corretta

Periodo di comporto e licenziamento Per periodo di comporto si intende l’arco temporale in cui, in caso di malattia, il lavoratore ha diritto di conservare il posto di lavoro, ovvero non può essere licenziato se non per giusta causa, giustificato motivo oggettivo o per cessazione totale dell’attività di impresa. Il licenziamento è ammesso scaduta la finestra temporale prevista dalla legge o dai CCNL, a meno che lo stato di malattia non dipenda dalla violazione di misure di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. => Le regole per dimissioni e licenziamenti Rinuncia al licenziamento Il datore di lavoro...

Niente APe dopo risoluzioni consensuali

Disoccupato da nove anni (iscritto all' ufficio di collocamento), 64 anni e 32 di contributi. Dopo la risoluzione consensuale non ho usufruito di ammortizzatori sociali (non ho pensato di chiederli).

Licenziamento valido anche se non sottoscritto

Licenziamento Con la Sentenza n. 12106/2017 la Corte di Cassazione ha dichiarato legittimo il licenziamento comunicato a mezzo di lettera non sottoscritta dal datore di lavoro ma da un membro della struttura aziendale e ha chiarito quando va considerato valido anche il licenziamento intimato a mezzo di una lettera del tutto priva di sottoscrizione. Nel caso esaminato la lavoratrice ha impugnato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per violazione e falsa applicazione degli artt. 1398 e 1399 cod. Civ., poiché nella lettera di licenziamento figurava l'apparente firma della legale...

Lavoro, il licenziamento per giustificato motivo

Licenziamenti Prima ancora del Jobs Act Renzi, la Riforma Monti - Fornero ed il Pacchetto Lavoro Letta degli scorsi anni hanno modificato la disciplina dei licenziamenti (in particolare per giustificato motivo oggettivo con risarcimento e senza reintegro). Il licenziamento individuale di un lavoratore con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato può avvenire per giusta causa (ex art. 2119 del codice civile) o giustificato motivo di cui all'art. 3, L.604/1966. => Lavoro, contratti e licenziamenti: le ultime novità Il giustificato motivo Il licenziamento per giustificato motivo può...

Licenziamento e APe Social, casi particolari

Disoccupato dal 2014, in seguito a licenziamento per decesso della persona che curavo come badante, ho ricevuto il rigetto della domanda di APE Social perchè secondo l'INPS il licenziamento per decesso del datore di lavoro non rientra nei casi ammissibili. Posso presentare ricorso o chiedere un riesame?

Come contestare il demansionamento

Demansionamento Con il termine demansionamento si intende l’assegnazione al lavoratore di mansioni inferiori rispetto alla sua qualifica di appartenenza, o anche nel non assegnare alcuna mansione. In caso di demansionamento il lavoratore è legittimato a rifiutarsi di lavorare, ma se si presenta in azienda con un atteggiamento tutt’altro che positivo, con comportamenti arbitrari e autonomamente illegittimi del lavoratore, a quel punto il datore può  licenziarlo legittimamente per giustificato motivo. => Demansionamento: cos'è, le sentenze A chiarire le modalità di contestazione del...

X
Se vuoi aggiornamenti su Licenziamenti

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy