Cedolare Secca

L'opzione cedolare secca, nei contratti di locazione, implica un regime facoltativo per il quale il proprietario di un immobile ad uso abitativo paga un'imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali. Tale imposta forfettaria si calcola applicando: un'aliquota del 21% sul canone di locazione lordo annuo, se il contratto è a canone libero; un'aliquota del 10% se si applica un canone concordato.

I contratti di locazione gestiti con cedolare secca sono esentati anche dal pagamento dell'imposta di registro e da quella di bollo dovute per registrazione, risoluzione o proroghe dei contratti stessi, mentre non rimane l'obbligo di imposta di registro per l’eventuale cessione.

A fronte di queste agevolazioni, scegliere la cedolare secca significa rinunciare a chiedere, per l'intera durata dell'opzione, l'aggiornamento del canone di locazione, anche se contrattualmente previsto, ivi compresa la variazione accertata dall'ISTAT.

Chi può optare per la cedolare secca

Tale regime facoltativo può essere scelto solo dalle persone fisiche in grado di esercitare il diritto di proprietà o il diritto reale di godimento (es: usufrutto) e che non lochino l’immobile per esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

A quali immobili è applicabile

Per quanto sopra detto, la cedolare secca è applicabile a tutti gli immobili di categoria catastale che va da A1 ad A11, esclusa la A10 che si riferisce a studi o uffici privati. Dette unità immobiliare devono quindi essere locate a esclusivo uso abitativo.

Tutte le novità 2016 sulla cedolare secca negli affitti: cosa è, come funziona, come e quanto si paga, come si calcola.

Affitti, in vigore il nuovo modello RLI

Immobili In vigore dal 19 settembre il nuovo modello RLI (Registrazione locazioni immobili) - che sostituisce quello approvato nel 2014 - approvato con il provvedimento n. 112605/2017 dell'Agenzia delle Entrate, necessario per registrare contratti di locazione e affitto di beni immobili a uso abitativo, non abitativo, commerciale e i contratti di affitto dei terreni; comunicare eventuali proroghe/cessioni/risoluzioni/subentri; esercitare o revocare l’opzione per il regime della cedolare secca; trasmettere i dati catastali dell’immobile in affitto. Aggiornato anche il relativo software per...

Affitti brevi, tassa Airbnb da ottobre

Locazioni cedolare secca La manovra correttiva della Legge di Stabilità 2017 (Dl 50/2017) ha introdotto novità in tema di tassazione per gli affitti brevi (fino a 30 giorni) gestiti attraverso piattaforma come il ben noto Airbnb, o altro portale web o intermediario, ora obbligati al versamento della cedolare secca al 21%. Il provvedimento ha una previsto una nuova procedura con maggiori adempimenti per gli intermediari con l’obiettivo di fare in modo che tale imposta sull’affitto venga effettivamente versata all’Erario, diversamente da quanto avvenuto finora. Per lo scopo sono state disposte sanzioni...

Cedolare secca affitti brevi, caos e sanzioni

Airbnb Scatta lo sciopero fiscale sulla tassa Airbnb: portali online e intermediari in larga misura hanno scelto di non versare la cedolare secca del 21% sugli affitti brevi introdotta dalla Manovra bis (l'articolo 4 del Dl 50/2017prevede che la tassa venga versata il 16 del mese successivo a quello dell'incasso, con lunedì 17 luglio come prima scadenza) e, all'interno della categoria, emergono non poche polemiche. => Affitti brevi, istruzioni per la tassa del 17 luglio Mentre ad esempio gli associati alla Property Manager Italia verseranno l'imposta a partire da agosto, la Fimaa...

Scadenze fiscali, consueto ingorgo a luglio

Scadenze fiscali Sono quasi duecento le scadenze fiscali di luglio concentrate per lo più nella sua seconda parte. Un mese caldo, dunque, per i contribuenti e per gli intermediari abilitati che devono fare il conto con cartelle esattoriali rottamate, acconti vari, dichiarazioni dei redditi, rientro dei capitali, tasse, da ultima la nuova cedolare secca per gli affitti brevi (la cosiddetta tassa Airbnb con scadenza slittata al 17 luglio). Un rush finale prima della pausa estiva del Fisco dal 1° agosto al 4 settembre. Dichiarazione dei redditi Tra gli appuntamenti più affollati c’è quello con il...

Locazioni brevi, i codici tributo per la tassa Ainrbnb

Casa affitto Prende il via il nuovo regime fiscale delle locazioni brevi stabilito con la manovra correttiva della Legge di Stabilità 2017 (D.L. 50/2017 convertito nella L. 96/2017) che prevede nuovi obblighi per i gestori dei portali web come Airbnb che consentono l’affitto di immobili, agenzie immobiliari o di intermediazione in termini di versamento della cedolare secca. => Affitti brevi, tassa Airbnb al 21% Adempimenti In particolare i gestori di tali portali e delle agenzie di intermediazione dovranno: comunicare all’Agenzia delle Entrate i contratti di affitto breve conclusi...

Cedolare secca su affitti online: regole fiscali per privati e aziende

Sono socia di un srl, titolare di due affittacamere a Roma. Le nostre strutture lavorano con Booking ed Airbnb, pagando le tasse (Ires, Irap...). Vorrei capire come cambierà la procedura nel nostro caso, essendo un'azienda, considerato che i portali saranno obbligati come sostituiti d'imposta a trattenere il 21% di quanto procacciato in termini di prenotazioni. Avverrà in sede di versamento delle imposte un conguaglio di quanto già trattenuto dal sostituto d'imposta?

Tassa Airbnb, cedolare secca in ritardo

Settore immobiliare La cedolare secca sugli affitti brevi tramite Airbnb e altre piattaforme di intermediazione in base alla legge dovrebbe essere in vigore dal primo giugno 2017, ma non si può applicare fino a quando non arrivano i provvedimenti attuativi con le regole per effettuare i versamenti. Ricordiamo che la novità fiscale è contenuta nella Manovra bis, in vigore dal 24 aprile, la cui legge di conversione sta ultimando l'iter parlamentare. => Manovra bis: testo e misure La nuova legge impone una tassa del 21% sugli affitti fino a 30 giorni, anche tramite portali telematici. Si tratta di una...

Tassa Airbnb da giugno: le nuove regole

Airbnb La manovra correttiva della Legge di Stabilità 2017 (articolo 4 del DL 50/2017) ha introdotto novità anche in tema di tassazione per gli affitti brevi derivanti da chi offre per un limitato periodo una casa, un appartamento, o una stanza in locazione – come tipicamente avviene sul noto sito Airbnb - che verranno obbligati al versamento della cedolare secca con aliquota al 21%, come previsto dall’articolo 3 del Decreto Legislativo 23/2011.ù => Affitti brevi, tassa Airbnb al 21% Tassa Airbnb dal 1° giugno La cosiddetta tassa Airbnb – che però riguarda per tutti gli...

Locazioni a canone concordato: contratto e tassazione

Affitto Tra tante imposte sulla casa che aumentano ce n’è una che diminuisce. Stiamo parlando della cedolare secca sulle locazioni, ossia la tassa piatta per gli affitti oggi ancora più light (al 10% per il quadriennio 2014-2017 e dal 2018 al 15%) ma non per tutti: requisito fondamentale per questa opzione (prevista dal d.l. 47/2014), infatti, è la presenza di un contratto a canone concordato. => Cedolare secca: la tassazione agevolata sugli affitti Contratti a canone concordato Il presupposto per versare l’aliquota al 10% è la stipula di un contratto di locazione con le...

Affitti brevi, tassa Airbnb al 21%

Airbnb Il fenomeno Airbnb aveva raggiunto dimensioni troppo ampie perché potesse sfuggire all'attenzione del Fisco. Con l'arrivo della cosiddetta manovrina, la manovra correttiva della Legge di Stabilità 2017, arrivano anche novità in tema di tassazione per gli affitti brevi derivanti da chi offre per un breve periodo una casa, un appartamento, o una stanza in locazione che verranno obbligati al versamento della cedolare secca. => DEF e manovra bis: misure per PMI e lavoro Nuovi controlli e procedure Anche se per i contratti di locazione di durata inferiore ai 30 giorni non è...

X
Se vuoi aggiornamenti su Cedolare Secca

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy