Dichiarazioni 2017: guida compilazione 730

Compilazione del 730 cartaceo o precompilato, quadro per quadro: tutte le informazioni da inserire e i calcoli per il modello di dichiarazione dei redditi 2017.

Anche quest’anno i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 possono scegliere fra modalità precompilata oppure utilizzo del modello tradizionale: il 730/2017 precompilato contiene un numero maggiore di dati rispetto all’anno scorso, sul fronte delle detrazioni, per cui si alzano le probabilità di poterlo inviare senza modifiche.

Ricordiamo che l’invio del 730 precompilato senza modifiche comporta una serie di vantaggi sui controlli, che il Fisco non effettuerà ritenendo automaticamente affidabili le informazioni. L’accesso alla dichiarazione precompilata si può effettuare in diversi modi (pin INPS, SPID, CNS), ed è quindi possibile consultare i dati, verificarli, e quindi inviarli oppure modificarli inserendo nuovi dati in dichiarazione. Vediamo una breve guida alla compilazione del 730/2017, composto da frontespizio e 9 quadri, quale che sia la modalità scelta per l’invio, sottolineando le principali novità.

=> 730/2017 precompilato: regole di accesso

Frontespizio: si inseriscono le informazioni relative al contribuente (in particolare codice fiscale, dati anagrafici, residenza e domicilio fiscale), dati dei familiari a carico e del sostituto d’imposta.

Quadro A: redditi da terreni. Per il calcolo del reddito dei terreni, il reddito dominicale è rivalutato dell’80%, quello agrario del 70%. In entrambi i casi c’è una rivalutazione al 30%. I terreni che pagano l’IMU pagano l’IRPEF solo per la parte relativa al reddito agrario (in pratica, l’IMU sostituisce l’IRPEF dominicale). Il reddito agrario e dominicale si rilevano dagli atti catastali.

Quadro B: redditi da fabbricati. Per quanto riguarda l’abitazione principale, è esente da IMU e TASI, e concorre quindi alla formazione del reddito complessivo. Si applica però una deduzione pari alla rendita catastale dell’unità immobiliare e delle pertinenze. Sugli immobili che invece pagano l’IMU (ad esempio, le prime case di lusso), non sono dovute IRPEF e addizionali. Nella colonna 12 “Casi particolari Imu” va indicato il codice 2. Chi affitta un immobile applicando la cedolare secca, indica i relativi dati nella sezione I del quadro B, e in colonna 11 barra la casella per la cedolare secca. Casi particolari:

  • Redditi da proprietà condominiali: i locali per la portineria, l’alloggio del portiere e gli altri servizi di proprietà condominiale che hanno una rendita catastale autonoma devono essere dichiarati dal condomino solo se la quota di reddito che spetta per ciascuna unità immobiliare è superiore a 25,82 euro. L’esclusione non si applica per gli immobili concessi in locazione e per i negozi.
  • Soci di cooperative edilizie non a proprietà indivisa assegnatari di alloggi: anche se non ancora titolari di mutuo individuale, devono dichiarare il reddito dell’alloggio assegnato con verbale di assegnazione della cooperativa. Stesso obbligo per chi ha avuto in assegnazione alloggi riscattati o per i quali è previsto un patto di futura vendita da parte di Enti come lo IACP (Istituto Autonomo Case Popolari), ex INCIS (Istituto Nazionale Case per gli Impiegati dello Stato).
  • Immobili in comodato: non devono essere dichiarati dal comodatario (es. un familiare che utilizza gratuitamente l’immobile), ma dal proprietario.

Quadro C: redditi da lavoro dipendente e assimilati. Contiene i redditi di lavoro dipendente, pensione, redditi assimilati a quelli di lavoro
dipendente, i cui dati si ricavano dalla Certificazione Unica. Si applicano le detrazioni in base alla situazione reddituale. Nel rigo C4 si segnano i premi di risultato, che nel 2016 sono sottoposti a tassazione agevolata al 10% fino all’importo di 2mila euro, che salgono a 2mila 500 se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. Queste somme possono essere versate, su richiesta del lavoratore, sottoforma di benefit (esentasse). Il quadro C si compone di sei sezioni:

  • redditi di lavoro dipendente, di pensione e alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che non vanno riportati nella sezione I;
  • ritenute Irpef e addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal datore di lavoro sui redditi indicati nelle Sezioni I e II;
  • addizionale comunale all’Irpef trattenuta dal datore di lavoro sui redditi indicati nelle Sezioni I e II;
  • bonus Irpef
  • reddito al netto del contributo su trattamenti pensionistici, contributo di solidarietà trattenuto dal datore di lavoro.

Quadro D: altri redditi. E’ composto da due sezioni, rispettivamente per redditi di capitale (partecipazione al capitale, utili), di lavoro autonomo, redditi diversi (righi D1- D5) e per i redditi soggetti a tassazione separata (D6 e D7).

Quadro E: Oneri e spese. E’ la parte della dichiarazione dedicata a detrazioni e deduzioni fiscali, che come detto quest’anno per chi presenta la precompilata è arricchita di nuove voci (farmaci da banco, spese veterinarie, occhiali). A disposizione del contribuente in relazione a tutti i dubbi o casi particolari relativi alle agevolazioni fiscali, l’Agenzia delle Entrate mette una circolare dell’aprile scorso (numero 7/2017), dedicata specificamente a detrazioni e crediti d’imposta nella compilazione della dichiarazione dei redditi 2017. la parte relativa alle agevolazioni fiscali prevede diverse novità 2017: bonus mobili giovani coppie, detrazione al 19% leasing abitazione principale, detrazione IVA acquisto abitazioni di classe energetica A e B).

=> Dichiarazione dei redditi: tutte le detrazioni del 730/2017

Quadro F: acconti, ricevute e altri dati. Si indicano, fra gli altri, versamenti IRPEF, addizionali regionale e comunale, cedolare secca sulle locazioni, eventuali eccedenze che risultano dalle precedenti dichiarazioni, crediti non rimborsati dal datore di lavoro per l’IRPEF, per le addizionali regionale e comunale e per il credito d’imposta sostitutiva sui redditi diversi di natura finanziaria, ritenute e acconti sospesi a causa di eventi eccezionali.

Quadro G: crediti d’imposta. Anche qui ci sono delle novità, per esempio il credito d’imposta sulle spese 2016 per la videosorveglianza, oppure lo school bonus (65% su somma massima di 100mila euro a favore di istituzioni scolastiche). Per ogni credito d’imposta c’è specifico spazio in dichiarazione: fabbricati, reintegro anticipazioni sui fondi pensione, redditi prodotti all’estero, immobili colpiti dal sisma in Abruzzo, incremento dell’occupazione, mediazioni, Art Bonus, negoziazione e arbitrato, School bonus, credito d’imposta per la videosorveglianza.
Quadro I: imposte da compensare. E’ compilato dal contribuente che sceglie di utilizzare in compensazione l’eventuale credito che risulta dal modello 730/2017, e che quindi nel mese di luglio o agosto non otterrà il rimborso corrispondente alla parte del credito che ha chiesto di compensare per pagare le altre imposte (utilizzando il modello F24).

Quadro K: Comunicazione dell’amministratore di condominio. Lo utilizzano gli amministratori di condominio per le comunicazioni relative a interventi edilizi, forniture condominio.

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