Temporary Management: come utilizzarlo al meglio in una PMI

Le piccole e medie imprese possono fruire dei benefici dati dall'utilizzo di manager senior a tempo, per accrescere il proprio patrimonio di competenze: ecco gli esempi pratici.

Temporary Management

È opinione diffusa e condivisa che l’aumento di competitività della piccola e media impresa italiana possa realizzarsi attraverso un incremento delle competenze manageriali. Una possibile soluzione è dare all’azienda una spinta al cambiamento e nuove capacità critiche attraverso lo strumento del Temporary Management, ragionevole punto di equilibrio tra bisogno di managerialità e vincoli economici e organizzativi.

Pro e Contro

I vantaggi rispetto a soluzioni più classiche sono evidenti. Assumere un dirigente permanente implica un costo, con un  appesantimento dei costi fissi di lungo periodo e un forte impatto sull’equità interna, anche di tipo “relazionale” per le naturali resistenze e la possibile demotivazione del management esistente. Non va comunque trascurato il rischio che il manager, abituato a muoversi in grandi contesti, possa alla lunga non adattarsi in un ambito in tutti i sensi più ristretto. D’altra parte, la sola consulenza finalizzata alla messa a punto di una serie di meccanismi e processi operativi potrebbe non essere indicata sia per il difficile passaggio dalla definizione della soluzione alla sua reale implementazione sia per la difficoltà di trasferire competenze alle persone dell’azienda.

Quando utilizzarlo

La letteratura classifica normalmente gli interventi di TM nelle seguenti macrocategorie:

  1. management transitorio, in cui l’intervento è richiesto per la copertura di improvvisi e non previsti vuoti manageriali;
  2. gestione di progetti specifici;
  3. gestione di crisi aziendali vere e proprie;
  4. management delle competenze, ovvero necessità di introdurre in azienda, in tempi brevi e con la massima efficacia, nuovi strumenti e nuove modalità di lavoro;
  5. gestione del cambiamento.

Più nello specifico, un intervento di TM può essere utile nelle seguenti situazioni:

  • gestire situazioni di turnaround legati a crisi tendenzialmente reversibili;
  • rimettere in sesto un’azienda o una sua parte prima di procedere alla sua vendita;
  • pilotare e gestire un complesso processo di cambiamento, che interessi cultura, strategia e struttura aziendale;
  • avviare nuove attività, specie se all’estero (delocalizzazioni);
  • gestire l’integrazione di aziende/business di recente acquisizione;
  • attuare il coaching di un manager permanente;
  • gestire la transizione in attesa dell’ingresso di un manager permanente;
  • gestire con successo il passaggio generazionale;
  • gestire un progetto mirato, ad esempio la gestione di attività di outsourcing o l’implementazione di un sistema ERP.

Esiste quindi una serie di problematiche che più di altre si presta ad essere risolta con un intervento di TM, ma il fatto che un problema si presti quasi naturalmente ad essere risolto in ottica di TM, non significa necessariamente che questo rappresenti la soluzione ideale per qualsiasi contesto aziendale. È necessario affinare ulteriormente il processo di analisi, definendo una lista dei problemi “caldi” esistenti, valutando per ciascuno di essi il costo della non soluzione (o di una soluzione tampone non ottimale) su base annua, per determinarne livello di priorità e grado di urgenza e valutare se, per ciascuno di essi, esistono soluzioni alternative.

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