Forrester: il software aziendale secondo le Pmi

di Tullio Matteo Fanti

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Da una ricerca condotta per mano di Forrester Research, appare evidente come la modernizzazione degli applicativi più datati sia divenuto un elemento chiave nella evoluzione del business delle Pmi

Come si pongono le aziende in relazione all’utilizzo di software professionali, di che natura gli investimenti e quali le tendenze evolutive del business per le Pmi? A tracciare il quadro corrente è l’indagine Forrester Research condotta tra dirigenti e decision-maker di Europa e Nord America.

Priorità assoluta è oggi la modernizzazione degli applicativi più datati, elemento chiave nell’evoluzione del business per il 64% delle piccole e media imprese.

Lo dicono i dati della ricerca “The State of SMB Software: 2009“.

Più di un quinto delle Pmi prese in esame considera infatti tale processo una necessità. Le aziende sono pertanto alla ricerca di efficaci metodi e strategie di modernizzazione, mostrandosi disposte ad adottare software più economici piuttosto che attendere applicativi customizzati.

L’adozione di software più economico od open source permette infatti di alleggerire il budget riservato all’acquisto degli applicativi reputati indispensabili al funzionamento delle aziende, lasciando più spazio a progetti innovativi; la crisi economica attuale non farebbe che accentuare tale esigenza.

A questo scopo, il 77% delle Pmi industriali considera la riduzione della spesa IT e una migliore integrazione del parco software fattori chiave per contenere i costi senza sacrificare l’innovazione, proprio grazie alle tecnologie informatiche.

Infine, crollate ormai le principali barriere per l’adozione del SaaS (Software-as-a-service ), rimangono però in campo alcune forme di resistenza: il 31% degli intervistati ha infatti manifestato perplessità nel campo della sicurezza, mentre il 39% ne lamenta costi eccessivi.

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