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Google e IBM: il futuro è nel cloud computing

di Noemi Ricci

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Google e IBM hanno avviato una collaborazione mirata a realizzare una grande rete internazionale basata sulla tecnologia nota come "cloud computing", attaverso cui fornire una vasta gamma di servizi online

Insieme per creare nuovi servizi online: Google e IBM hanno avviato una collaborazione per lo sviluppo congiunto di soluzioni di cloud computing in ambienti business.

L’idea è quella di attivare entro la fine dell’anno una rete server globale capace di fornire una vasta gamma di servizi – dalla pubblicazione in real-time di informazioni alle applicazioni web-based per i settori ad alta tecnologia – attraverso reti di risorse distribuite.

Dal punto di vista tecnico, il network poggerà su piattaforma Linux, con software di virtualizzazione Xen e Apache Hadoop, oltre a utilizzare il Google File System.

Google, infatti, utilizza già il cloud computing per servizi come webmail e storage, ampiamente diffusi fra le utenze corporate a scopi soprattutto collaborativi.

Inoltre, di recente Google ha introdotto per la classe enterprise anche i servizi Web Security for Enterprise, applicazione web-hosted capaci di difendere i server delle aziende da attacchi malware.

Il cloud computing rappresenta quindi un nuovo approccio alle infrastrutture, e consente ai centri dati aziendali di operare attraverso una struttura di risorse accessibile a livello globale, anziché attraverso l’utilizzo di macchine locali o centri di elaborazione remoti, evitando la crescita esponenziale delle apparecchiature interconnesse.

Le risorse informatiche vengono così messe a disposizione di qualunque azienda in modo virtuale, e utilizzate grazie alla potenza di calcolo solo quando necessario, indipendentemente dalla collocazione geografica del centro che la eroga.

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