IBM rinnega Microsoft Office?

di Claudio Mastroianni

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Il colosso statunitense ha deciso di entrare nel gruppo di sviluppo di OpenOffice.org. Le ragioni? Il mancato riconoscimento ISO degli standard di Redmond...

IBM ha deciso: entrerà a far parte della comunità di sviluppatori che lavora alla realizzazione di OpenOffice.org. Il colosso dell’informatica contribuirà alla realizzazione di parti di codice del programma, rivale Open Source di Microsoft Office sempre più diffuso come scelta alternativa.

Una scelta che nasce anche dalla sconfitta del colosso di Redmond nella sua lotta per il riconoscimento dei suoi formati proprietari, con l’ISO che ha rifiutato di accettare l’Office Open XML (OOXML) come standard. «Sono due cose sicuramente correlate» ha infatti dichiarato un portavoce dell’azienda statunitense.

Ma questa mossa potrebbe far parte anche di un progetto più ampio per minare la leadership di Microsoft nel campo dell’informatica. È di pochi giorni fa, ad esempio, anche la notizia che vede IBM offrire ai clienti business server equipaggiati col sistema operativo di Sun Microsystems, Solaris. La stessa Sun dietro anche ad OpenOffice.

Dal suo canto, con l’apporto di IBM ora OpenOffice.org ha alle spalle un potente protettore nella sua lotta per spodestare Redmond dal trono degli applicativi. IBM dovrebbe infatti imprimere una forte accelerazione allo sviluppo della suite, in grado di offrire nuove features e aumentare in questo modo il bacino di utenza. Tempi duri per Microsoft Office?

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