PMI in crisi: l’opzione PLM per battere la concorrenza

di Redazione PMI.it

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Nella situazione economica attuale, le piccole e medie aziende di macchinari si possono permettere di adottare il PLM? O meglio: possono permettersi di non farlo?

Contributo di Rahul Garg, Global Director, Industry Marketing and Communications di Siemens PLM Software.

E’ difficile capire come rapportarsi alla situazione economica di questi tempi. Un giorno leggiamo di imprese che accumulano quantità di denaro mai viste, altri giorni leggiamo di aziende che licenziano o chiudono completamente. E il mercato azionario sale e scende vertiginosamente ogni giorno.

L’incertezza economica è diventata la nuova normalità e, per le aziende, diventa difficile programmare e pianificare. Le piccole e medie imprese che costruiscono macchinari (con oltre 100 addetti e un fatturato fra 50 e 250 milioni di dollari) stanno affrontando una sfida particolarmente complessa. Non solo devono prendere decisioni critiche davanti all’incertezza economica, ma la natura stessa del loro business sta cambiando in modi che non possono ignorare.

Un esempio è la globalizzazione, che rappresenta al tempo stesso una minaccia e un’opportunità. Per fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita su scala mondiale, le aziende di macchinari non possono più limitarsi a miglioramenti parziali e graduali dei loro prodotti per sostenere le vendite. Hanno bisogno di novità rivoluzionarie affinché il mercato si accorga di loro. In un’ottica positiva, la globalizzazione offre a queste aziende una grande opportunità di espandere la propria presenza mondiale e individuare nuove opportunità e nuovi mercati. Anche le aziende che non hanno pianificato l’apertura di sedi di progettazione o produzione all’estero possono sfruttare strutture di vendita e assistenza globali a supporto delle proprie strategie di crescita.

Un’altra sfida per le piccole e medie imprese manifatturiere è la complessità di prodotto. La presenza crescente di software ed elettronica nelle macchine moderne richiede nuove strategie per la gestione dell’intero ciclo di vita delle macchine.

Oltre il CAD

Quasi tutte le aziende di macchinari utilizzano un software di progettazione a computer (CAD) per sviluppare i loro prodotti. Queste aziende si affidano al CAD per portare macchine e impianti sul mercato in modo veloce ed economico.
Ma il CAD da solo non è sufficiente per affrontare le sfide attuali come la globalizzazione, la complessità di prodotto e l’innovazione. Per affrontare questi aspetti serve una gamma di funzionalità più ampia, alla quale si fa riferimento con la sigla PLM, Product Lifecycle Management, cioè gestione del ciclo di vita del prodotto.

Il software PLM (Product Lifecycle Management) viene utilizzato da anni dalle grandi aziende per far collaborare sedi in diversi continenti, per conservare, gestire e distribuire tutte le informazioni di prodotto, per integrare diverse discipline all’interno della propria organizzazione, e per coinvolgere clienti e partner nei processi di sviluppo dei prodotti (il CAD fa parte dell’infrastruttura PLM come strumento per la generazione di contenuti e il valore dei dati CAD aumenta sensibilmente quando questi vengono inseriti all’interno di un sistema PLM).

Molti titolari e dirigenti di piccole e medie aziende di macchinari considerano il PLM uno strumento adatto alle società più grandi, ma troppo complesso e costoso per la loro realtà. Ed è facile capire perché. Le prime versioni del software PLM erano rivolte principalmente a multinazionali con grandi reparti IT che giustificavano il costo e la complessità delle implementazioni. Le aziende più piccole, tuttavia, hanno bisogno delle stesse funzionalità PLM di quelle più grandi, ma commisurate alle loro esigenze e al loro budget. Fortunatamente, oggi esistono sistemi PLM per settori industriali specifici, facili da installare e configurare, che consentono alle imprese più piccole di ottenere, nell’ambito dei processi del ciclo di vita del prodotto, le stesse efficienze e gli stessi risparmi dei loro colleghi più grandi.

Che cosa fa esattamente il PLM?

In che modo il PLM aiuta una PMI che costruisce macchine e impianti ad affrontare le sfide del mercato odierno? Vi forniamo una breve spiegazione del ruolo del PLM in quattro situazioni: le sfide citate in precedenza (globalizzazione, innovazione e complessità) e una discussione su come il PLM supporta le iniziative di sostenibilità, sempre più comuni soprattutto per i costruttori di macchine che collaborano con aziende più grandi.

Globalizzazione

È ormai chiaro che la maggior parte dei costruttori di macchine non può più affidarsi esclusivamente al mercato nazionale se vuole continuare a crescere. Oggi il successo richiede una presenza mondiale. Questo non significa però che tutti i costruttori di macchine debbano creare strutture di progettazione e produzione in tutti i Paesi, bensì che devono avere la capacità di vendere le proprie macchine e fornire il servizio di assistenza in tutto il mondo.

Una delle sfide da affrontare in questo contesto è integrare all’interno dell’organizzazione il personale di vendita e servizio clienti sparso in tutto il mondo. Queste figure devono conoscere la gamma di prodotti e devono essere informate sulle modifiche ai prodotti o ai protocolli di servizio. Gli agenti di vendita devono essere in grado di configurare facilmente le macchine in base ai requisiti dei propri clienti. Gli addetti all’assistenza devono accedere alle informazioni sulle macchine con il loro stato di fabbricazione, installazione e manutenzione (as-built, as-installed, as-maintained).

Il PLM svolge diverse funzioni in questo contesto. La prima è la collaborazione fra sedi diverse, che il PLM supporta con due tecnologie chiave: un unico archivio per tutti i dati condiviso fra le varie sedi, e un ambiente collaborativo intuitivo via Web. Avere un unico database e un’unica fonte master per tutte le informazioni della macchina fa sì che tutti lavorino su dati aggiornati, indipendentemente dalla loro posizione. L’ambiente di collaborazione è importante perché mette a disposizione una struttura per discussioni e riunioni virtuali in grado di mostrare visualizzazioni in 3D delle macchine. (Questo è uno dei modi in cui il PLM sfrutta i dati CAD. Le viste grafiche all’interno dell’ambiente di collaborazione sono basate su modelli CAD, ma un sistema PLM dovrebbe essere in grado di lavorare con dati in diversi formati, fra i quali formati leggeri ampiamente diffusi come JT. Tutti gli addetti possono manipolare e annotare le immagini JT, senza avere un sistema CAD né sapere come funziona un CAD.)

Un altro aspetto del PLM a supporto delle attività globali di vendita e servizio clienti è la funzionalità per la gestione delle modifiche, delle configurazioni di prodotto, delle distinte base e dei dati di assistenza. Questa parte è particolarmente importante per le attività di assistenza all’estero.

Secondo Jim Brown, fondatore e presidente della società indipendente di consulenza e ricerca Tech-Clarity, “molte aziende fanno affidamento su processi e tecnologie datati e inefficienti per gestire l’assistenza post-vendita dei loro prodotti. Questo può comportare problemi nella gestione e nel tracciamento delle chiamate, nella programmazione degli interventi, nella gestione di contratti e garanzie e nella gestione dei ricambi. Senza informazioni chiare, i processi di produzione e assistenza sono, nella migliore delle ipotesi, inefficienti. Nel caso peggiore, invece, gli errori dovuti a informazioni inadeguate sulle configurazioni possono provocare gravi problemi di qualità e prestazioni, compromettere la reputazione dell’azienda o generare costi di assistenza o garanzia fuori controllo.”

Le capacità di gestione del software PLM moderno danno piena visibilità su definizioni di prodotto, distinte base e configurazioni, e sulla loro evoluzione lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. Oltre ad assicurare che i tecnici di servizio conoscano l’esatta configurazione della macchina sulla quale stanno lavorando (come è stata progettata, come è stata costruita, come è stata venduta e quali modifiche sono state apportate in precedenza), il PLM permette di documentare e memorizzare le informazioni raccolte sul campo, reimmettendole nel ciclo di vita in modo che, alla successiva modifica della macchina, eventuali difetti vengano eliminati.

Un altro aspetto della globalizzazione per il quale il software PLM può svolgere un ruolo importante è la collaborazione con i fornitori in altri Paesi. Quando i costruttori di macchine cominciano a esternalizzare componenti e sottoassiemi a fornitori a basso costo, servono meccanismi per l’integrazione di questi terzisti nel processo di sviluppo dei prodotti. La tecnologia PLM consente di offrire ad aziende esterne un accesso controllato e limitato ai dati di prodotto, mostrando loro solo le informazioni relative a una determinata macchina o a una parte di macchina, ad esempio. I fornitori possono usare il sistema PLM per comunicare con il team di progettazione della macchina e possono anche immettere dati direttamente nel database del PLM. Con gli strumenti di collaborazione del PLM si possono organizzare sessioni virtuali di revisione del progetto.

Uno dei nostri clienti nel settore dei macchinari, la divisione Energy Systems di FMC Technologies, ci ha detto che “il vantaggio più importante del PLM è che ci ha consentito di diventare globali.” FMC Technologies è leader nelle soluzioni tecnologiche per il settore dell’energia.

Innovazione

I prodotti di successo sono quelli che rispondono alle esigenze reali dei consumatori, pertanto la base dell’innovazione è la comprensione profonda delle esigenze della clientela, unita alla capacità di soddisfare tali esigenze in modo rapido e preciso. Questo comporta la necessità di acquisire e valutare in ottica futura e per nuovi prodotti il feedback dei clienti, che può provenire da diverse fonti fra cui sondaggi, e-mail, blog, incontri, richieste di assistenza ecc.

Il PLM offre una piattaforma per raccogliere e analizzare i commenti dei clienti attraverso un portale di collaborazione sul Web. Le funzionalità di gestione dei dati semplificano il filtro e la classificazione di questi dati, in modo che possano essere facilmente accessibili a progettisti e responsabili di prodotto. Ancora più importante, forse, è che il PLM formalizza il processo di acquisizione del feedback dei clienti, assicurando che nulla vada perso, in modo che durante il processo di pianificazione di un nuovo prodotto i progettisti abbiano una visione completa delle richieste dei clienti.

Il processo di innovazione è un’altra area nella quale il PLM può essere utile. L’innovazione nella progettazione dei prodotti è, per sua stessa natura, un’attività creativa, e le persone creative non vogliono essere interrotte o distratte durante il loro lavoro. Se il sistema che utilizzano è pesante e se la ricerca di informazioni è lunga o difficile, l’innovazione risente delle interruzioni dovute all’interazione con un’interfaccia software poco intuitiva e delle distrazioni legate alla ricerca di informazioni. Un sistema PLM progettato e implementato correttamente opera con gli strumenti e le interfacce familiari alla maggior parte degli utenti e fornisce informazioni in maniera intuitiva, in modo che il processo di innovazione possa procedere senza impedimenti.

Complessità di prodotto

Esistono diverse definizioni della complessità di prodotto. Alcune aziende offrono centinaia o migliaia di varianti dei propri prodotti; per queste, la complessità risiede nel tenere traccia di tutte le varianti. Per le aziende di macchinari, il tema della complessità ruota attorno alla crescente integrazione di software ed elettronica nelle macchine. I progettisti devono gestire elementi provenienti da diversi ambiti (meccanico, elettrico, elettronico, software) unitamente a diversi set di strumenti e svariate fonti di dati. La presenza di software ed elettronica interessa anche l’assistenza, perché anche questi componenti dovranno essere aggiornati, prima e più frequentemente rispetto alle parti meccaniche.

Un sistema PLM valido acquisisce le correlazioni complesse fra software, elettronica e organi meccanici all’interno di ciascuna configurazione di prodotto. Gestendo il software come una “parte” meccanica, il sistema PLM permette di visualizzare e gestire tali correlazioni. Un’altra fase critica nel ciclo di vita del software è l’associazione fra le “parti” software e le corrispondenti parti hardware. Definendo e tracciando queste associazioni su diverse opzioni e varianti delle macchine, il sistema PLM contribuisce a eliminare gli errori di configurazione e semplificare gli interventi di assistenza.

Un altro modo in cui il PLM aiuta a gestire la maggiore complessità legata all’uso di software ed elettronica è il contributo nella gestione di tutta la documentazione, le specifiche, i dati dei test, i processi di sviluppo, i codici binari e sorgenti, che vengono raccolti in veri e propri “componenti” software. Questo approccio favorisce l’uso efficiente del software consentendo ricerche rapide e semplici per individuare il codice che può essere riutilizzato.

Parlando di riutilizzo, la crescente complessità dei macchinari comporta la necessità di riutilizzare parti esistenti ovunque sia possibile, per contenere i costi del prodotto e aumentare l’efficienza in progettazione. Questa è un’altra area in cui il PLM è prezioso e insostituibile, perché consente di individuare le possibilità di riutilizzo e trovare velocemente parti identiche o simili in progetti precedenti, oppure acquistabili a prezzi nettamente inferiori rispetto a parti progettate “da zero”. I sistemi PLM più avanzati sono persino in grado di individuare parti simili in base alla forma. La complessità di prodotto può così diventare un vantaggio competitivo per le aziende che sfruttano il PLM per massimizzare il riutilizzo.

Sostenibilità

La sostenibilità (agire responsabilmente a tutela delle future generazioni) impone ai progettisti di macchine e agli ingegneri di prodotto di tener conto di fattori come il consumo energetico delle macchine, la riciclabilità delle materie prime e l’impatto ambientale del processo produttivo. Il PLM può contribuire in tal senso agevolando l’accesso alle informazioni necessarie per queste valutazioni. Ad esempio, il PLM acquisisce una serie ampia di conoscenze di progetto riutilizzabili: lezioni imparate sulla sostenibilità, best practice e direttive di progetto. Con queste informazioni a portata di mano, senza impiegare giorni e giorni nella loro ricerca, grazie al PLM i requisiti di sostenibilità diventano parte integrante delle discussioni fin dalle fasi iniziali del ciclo di vita del prodotto. Il PLM consente inoltre di trovare velocemente e riutilizzare parti di provenienza affidabile, che hanno già passato le verifiche di sostenibilità.

Lo sviluppo digitale dei prodotti è un’altra funzionalità del PLM che aiuta le azienda a progettare nell’ottica della sostenibilità. Simulazione e convalida riducono il ricorso ai prototipi fisici e questo, a sua volta, diminuisce il consumo di risorse nello sviluppo di un prodotto. La simulazione digitale consente inoltre di perfezionare progetti “verdi” che usano meno materiali e sono più ecologici quando il prodotto raggiunge la fine della propria vita. Anche i processi manifatturieri possono essere validati digitalmente. La simulazione di fabbrica può indicare la soluzione migliore per il layout dell’impianto al fine di contenere l’ingombro di terreno, i consumi di acqua ed energia, e gli sprechi in generale.

I fornitori di aziende con politiche di sostenibilità rigorose devono conservare una quantità rilevante di informazioni relative alla conformità, come modelli e disegni, contratti, documenti di approvvigionamento, e-mail e specifiche. Queste informazioni devono essere conservate per periodi di tempo variabili e infine smaltite secondo disposizioni ben precise. Il PLM eccelle in quest’ambito. Un altro aspetto della conformità normativa è il rispetto rigoroso dei processi, agevolato dal PLM grazie ai flussi di lavoro gestiti. Esistono inoltre strumenti automatizzati che possono valutare la conformità delle distinte base finali rispetto alle disposizioni di sostenibilità, consentendo di individuare possibili problemi prima che la macchina venga messa in produzione.

 

Come rendere il PLM semplice ed economicamente accessibile

Le piccole e medie imprese pensano spesso di non avere bisogno del PLM. Speriamo che quanto detto sopra contribuisca a cancellare questa convinzione, ma esistono altre obiezioni all’implementazione del PLM solitamente incentrate su complessità e costi.

L’argomento della complessità assume diverse forme. Molte aziende sono scoraggiate da un’implementazione che, temono, sarà difficile e richiederà molto tempo. Comprensibilmente, non vogliono mettere a rischio la loro produzione. Altri dicono che i loro dipendenti hanno già in mano troppi strumenti per poter prestare attenzione a un’altra applicazione difficile da imparare e utilizzare.

Oggi le PMI che costruiscono macchine e impianti hanno accesso a sistemi PLM ritagliati su misura per le loro organizzazioni, che rispondono a tutte queste obiezioni. Questi sistemi PLM eliminano i problemi di implementazione grazie a funzionalità appositamente concepite per aziende di queste dimensioni e a un’implementazione limitata alle sole funzionalità necessarie in un dato momento. Per quanto riguarda l’utilizzo del PLM, bisogna cercare un software PLM che funzioni nel mondo Microsoft, in modo che possa essere appreso velocemente e utilizzato con la stessa familiarità degli altri applicativi per l’ufficio. Inoltre, la collaborazione tramite browser Web è un’attività “naturale” per l’ambiente Internet. Infine, un buon sistema PLM deve supportare dispositivi mobili come i tablet.

Parlando di costi, un sistema PLM concepito per le PMI deve essere economicamente accessibile sia all’acquisto sia nella fase di implementazione. Aziende come la mia hanno lavorato molto per adattare la tecnologia PLM alle PMI. E’ una scelta che ha un senso, data la nostra lunga esperienza al fianco di costruttori di macchine che ricadono tipicamente in questa classe dimensionale. Vi riporto le parole di un nostro cliente, Samyang Water Systems: “Il periodo di prova [del sistema PLM] è stato breve e l’impatto è stato notevole. In pochissimo tempo eravamo operativi al 100 percento.” E hanno aggiunto: “Siamo fermamente convinti che le nostre opportunità di sviluppo del business possano essere massimizzate attraverso un costante miglioramento realizzato con i prodotti di Siemens, che riteniamo essere gli strumenti PLM più avanzati e completi attualmente in commercio”.

Se state valutando il PLM per la vostra organizzazione, dovete prevedere diversi passaggi. Innanzitutto, individuare le aree principali nelle quali il PLM può dare un contributo alla vostra attività. In questo modo potrete restringere la gamma di funzionalità e impostare una discussione su ciò che andrete ad acquistare. Successivamente, scoprite qual è la tecnologia PLM prevalente nel vostro settore e cercate un sistema aperto che sia compatibile con un’ampia gamma di sistemi PLM. Infine, trovate un fornitore PLM affidabile con una soluzione completa adatta alle dimensioni e al tipo di attività della vostra azienda, in grado di crescere insieme a voi.

In un clima di incertezza economica, si tende naturalmente a rimandare gli investimenti nella speranza che le cose migliorino. Ma è proprio questa la situazione che le aziende più lungimiranti attendono per migliorare la loro efficienza e farsi trovare pronte alla ripresa del mercato. Le piccole e medie aziende di macchinari hanno ora accesso alla stessa tecnologia PLM che ha rivoluzionato il ciclo di vita del prodotto e aumentato sensibilmente la produttività di innumerevoli aziende in tutto il mondo. Nel contesto attuale, potete permettervi di NON prendere in considerazione l’implementazione del PLM?

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