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Licenze software usate: guida alla scelta

di Redazione PMI.it

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Le licenze software di seconda mano rappresentano una strategia per risparmiare purché l’acquisto sia certificato, sicuro e legale.

Le aziende che optano per l’acquisto di licenze software di seconda mano risparmiano tra il 40 e 70% dei costi relativi alla spesa IT, tuttavia questa scelta non è ancora condivisa da un numero cospicuo di imprese. Come ricorda Relicense, il trasferimento delle licenze di software è un processo completamente legale nell’UE, sebbene debbano essere rispettate specifiche condizioni in modo tale da garantire al venditore e all’acquirente la massima legalità e sicurezza.

=> Licenze software: check up in pochi passi

Il primo step da compiere è la verifica dell’originalità della licenza, che deve possedere regolari contratti di acquisto e non deve essere soggetta a scadenza.

A tal proposito, il ruolo di un intermediario competente diventa strategico per rendere legale il trasferimento di proprietà e gestire al meglio la cessione/acquisizione del software usato.

Le imprese, inoltre, possono contare sulla consulenza di esperti per fare in modo di soddisfare le esigenze individuali, scegliendo il software di seconda mano che meglio risponda alle proprie necessità e prendendo in considerazione la possibilità di aggiornare i sistemi e formare il personale all’utilizzo di un nuovo software.

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