Cisco: la voglia di mobilità affonda le regole

di Tullio Matteo Fanti

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Uno studio Cisco mostra un disallineamento tra policy IT e voglia di mobilità e flessibilità dei dipendenti. Bisogna bilanciare realtà e gestione del rischio

Cisco ha annunciato i risultati dello studio internazionale “The Cisco Connected World Report”, che nella sua prima tranche aveva già svelato un forte desiderio di mobilità e flessibilità da parte dei dipendenti di aziende italiane e straniere. La seconda tranche mette ora in evidenza la discrepanza tra le policy IT e i comportamenti dei dipendenti.

Si estendono dunque i risultati dei dati diffusi a ottobre: i dipendenti tendono a lavorare sempre più in mobilità e ad utilizzare svariati dispositivi, quali social media iPhone e iPad, nonché nuove forma di comunicazione quali i video.

La crescente tendenza all’utilizzo dei nuovi media anche sul lavoro sta spingendo però molti dipendenti a mettere in discussione le policy IT aziendali e a infrangerle sempre più spesso. Anche in Italia, dove ad esempio Facebook è vietato al 52% dei dipendenti, contro una media del 41%. A riprova di una tendenza a non riuscire a sottostare a certe rigidità.

In relazione alle policy IT, lo studio mette in evidenza come nella maggior parte delle aziende (82% globalmente e 83% a livello italiano) circa un dipendente su quattro (24% a livello globale e 26% a livello italiano) non sia al corrente della loro esistenza a livello aziendale. Il 35% afferma che il dipartimento IT non fornisce spiegazioni né chiarimenti sul perché tali policy siano state attuate e circa due dipendenti su tre pensano queste possano essere migliorate e aggiornate.

Sul versante social media, la metà dei dipendenti ritiene che questi contribuiscano all’equilibrio tra lavoro e vita; per il 64% di essi, le aziende dovrebbero allentare le restrizioni e consentire l’uso dei social media durante il lavoro mentre il 66% desidererebbe potersi connettere gratuitamente con qualsiasi dispositivo in dotazione – personale o aziendale – e accedere alle applicazioni e alle informazioni di cui hanno bisogno; molti già lo fanno violando le policy aziendali.

Alla luce dei dati della ricerca, la necessità da parte delle aziende di riesaminare e aggiornare le policy IT per allinearle con una forza lavoro sempre più esigente e desiderosa di essere connessa ovunque, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo, nonché di condividere qualsiasi informazione della propria vita lavorativa e personale.

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