ITU: via al caricabatterie unico per cellulari: performante e green!

di Noemi Ricci

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L'ITU ha dato il via libera per l'adozione del caricabatterie universale (Universal Charging Solution) per telefonini e smartphone: sarà standard in tutto il mondo e per ogni marca e modelli

Tempo di novità per il mondo dei cellulari: l’ITU (International Telecommunication Union) ha approvato la proposta Ue per il caricatore universale per cellulari: l’A- agenzia Onu per le TLC mette dunque fine alla moltitudine di caricabatterie, dando il via libera all’introduzione sul mercato del caricatore unico.

A giovarne saranno anche gli utenti business, come i professionisti in mobilità, che potranno portare con sè un caricatore unico, o scambiarselo senza problemi di compatibilità.

Ma anche l’Ambiente avrà tutto da guadagnare da questa decisione: in questo modo verranno, ridotti i rifiuti elettronici, considerando il gran numero di caricabatterie gettati via perchè in disuso o non più funzionanti.

Passando ad un nuovo modello di cellulare, anche di marca differente, non sarà necessario buttare il vecchio caricabatterie ma si potrà continuare ad utilizzarlo.

La nuova Universal Charging Solution (UCS) potrà infatti essere utilizzata per qualsiasi dispositivo, in tutto il mondo e indipendentemente da casa produttrice del proprio terminale.

Inoltre, i nuovi caricabatterie universali UCS – nati grazie al contributo dellassociazione industriale GSMA, dovranno rispettare determinati standard energetici finalizzati alla riduzione dei consumi.

Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche il nuovo caricatore sarà dotato di una porta micro-usb, che garantirà un alto livello di efficienza e prestazioni fino a tre volte superiori rispetto a un caricabatterie di vecchia generazione.

Alcuni produttori sono già al lavoro per incorporare l’UCS nei cellulari di prossima uscita, anche se non si tratta di uno standard obbligatorio ma, come ha ricordato lo stesso ITU «come per altre norme è raro e rischioso starne fuori».

I caricatori standard – previsti dal piano europeo, appoggiato già da tempo da produttori come Nokia, Motorola, LG, Samsung, Sony Ericsson e Qualcomm – saranno disponibili in Europa dall’anno prossimo.

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