Google Voice su GMail vs. Skype?

di Noemi Ricci

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Il nuovo servizio Google per la trascrizione testuale dei messaggi vocali su reti tlc e memorizzazione su casella di posta elettronica, sfida Skype Voicemail: presto sulle scrivanie in ufficio?

Dopo Skype con Spinvox anche Google con Google Voice si lancia nel mondo delle soluzioni di voicemail: sarà successo per la trascrizione dei messaggi vocali?

Ci scommette ancora – dopo Grand Central – Google, che ha lanciato in grande stile il servizio per memorizzare nella inbox di GMail le trascrizioni dei messaggi lasciati nelle caselle vocali.
Tradotti in testo e archiviati, sarà poi possibile cercare le informazioni e navigare tra esse come per gli altri messaggi di posta elettronica.

Come dicevamo, il servizio è l’evoluzione di Grand Central, acquisito due anni fa da Google insieme agli asset di Grand Central Communications e per ora sarà disponibile solo per gli utenti che già si servono di quest’ultima per gestire le chiamate sulle proprie linee telefoniche.

Come funziona in pratica il servizio? Google Voice assegna a ciascun utente un numero di telefono, verso il quale indirizzare le chiamate in entrata anche da più linee telefoniche, ad esempio dell’ufficio o dei cellulari aziendali.

Le trascrizioni dei messaggi vocali in arrivo in formato testuale avverranno grazie all’integrazione del riconoscimento vocale sviluppato da Google per il servizio Googl-411.

Tra numerosi altri servizi di Google Voice citiamo infine la possibilità di personalizzare i messaggi di benvenuto registrati differenziandoli a seconda del chiamante; effettuare conferenze con più interlocutori in un’unica chiamata; scegliere quale telefono associato abilitare per determinata chiamate; inviare, spedire e conservare SMS; effettuare chiamate internazionali a prezzi vantaggiosi.

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