Linux, nel 2013 su un quinto dei cellulari

di Alessandro Vinciarelli

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Dati di mercato e rilevazioni di settore registrano una crescita inaspettata di Linux mobile: nel 2013 si attende una presenza di mercato del 20%

Come nel caso dei computer desktop per uso privato o aziendale anche in ambito mobile continua la lotta per lo scettro di sistema operativo più diffuso.

Al momento, il mercato dei dispositivi portatili è ancora dominato dalla coppia Symbian – Windows Mobile, ma potrebbe inserirsi un sistema operativo, ben noto al pubblico.

Si tratta di Linux, che potrebbe presto diffondersi in modo sostanziale e sottrarre una buona fetta di utenza.

Questa convinzione è trainata da alcuni dati commerciali offerti dalle case produttrici, dagli enti di ricerca e dalle associazioni di settore. Sembra infatti che Linux stia crescendo rapidamente, più di quanto previsto dagli analisti.

Nello specifico, lo studio condotto da ABI Research, prevede che entro il prossimo 2013 Linux si ritaglierà addirittura una fetta del 20% dei telefoni cellulari e smartphone, specialmente di fascia medio alta.
Una cifra consistente, quindi, che in altre parole significa un dispositivo su cinque.

In particolare, la breccia nel mercato dei telefonini sembra essere stata aperta da iniziative come Google Android e Nokia Maemo, che hanno provato a fornire possibilità di sviluppo opensource complete ed efficienti.

Altre motivazioni dipendono dalla convenienza dei sistemi rispetto a quelli proprietari e, attualmente, anche alla maggiore efficacia in presenza di risorse limitate e quindi di costi legati all’hardware.