Microsoft: UMPC e PDA comandati “con la forza”?

di Noemi Ricci

scritto il

Nei laboratori di ricerca Microsoft si sta lavorando ad un'interfaccia che consente all'utente di gestire il proprio dispositivo mobile manualmente

Le crescenti esigenze di mobilitàin ambito business hanno portato le tecnologie a sviluppare dispositivi sempre e meno ingombranti. Con le stesse finalità, nei laboratori Microsoft sembra si stia lavorando a nuovi dispositivi, interattivi ed essenziali, praticamente delle “interfacce pure“.

L’idea è quella di sfruttare il concept esterno dei tipici UMPC o PDA come input hardware tramite cui controllare le funzionalità interne del proprio dispositivo portatile.
Come? Imprimendo la propria forza fisica – con movimenti di trazione, torsione o rotazione – sulla sezione flessibile posta a lato della periferica.

Il tutto è reso possibile grazie a dei sensori che registrano gli input fisici dell’utente: di conseguenza, il software risponde modificando la pagina di testo visualizzata a seconda dell’input.

Sembra che Microsoft intenda rendere disponibile a breve anche un feedback sonoro, da associare ai movimenti effettuati.

Per il momento si tratta solo di un prototipo. L’idea – anche se interessante – non sembra andare realmente incontro alle attuali esigenze di maggiore portabilità, eliminando pennini e minitastiere e minimizzando il numero di pulsanti, ma piuttosto rendendo l’interfaccia ancora più ingombrante. Vedremo se gli sviluppi futuri riusciranno a tenere conto di tutte le esigenze degli e-workers.