Mobile Email da 6,6 miliardi di euro

di Paolo Iasevoli

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La società di ricerca Frost & Sullivan non ha dubbi: entro il 2012 le email scambiate su dispositivi senza fili compiranno un balzo impressionante, grazie alle utenze business

Il cellulare come dispositivo per lo scambio di email non è certo una novità. Quello che suscita interesse è la portata di un fenomeno in continua crescita, destinato ad incrementare esponenzialmente il suo giro d’affari.

A decretare lo strabiliante stato di salute delle mobile email è la società di ricerche Frost & Sullivan, che ha analizzato i mercati europei traendo conclusioni estremamente positive. Gli attuali 1,86 miliardi di euro che gravitano intorno a questo segmento di mercato diventeranno 6,65 miliardi nel 2012.

Secondo gli analisti, la connettività mobile migliora la flessibilità e permette di prendere decisioni più veloci, aumentando così l’efficienza, ottimizzando anche i tempi morti: basti pensare alla possibilità di gestire la propria casella di posta elettronica mentre si viaggia.

Non c’è quindi da meravigliarsi se a trainare il boom delle email mobile ci siano le utenze business, con manager sempre più inseparabili dai propri handheld e mobile worker che comunicano costantemente tra di loro ovunque si trovino.

Nonostante il fiorire di dispositivi e di servizi espressamente dedicati alle email senza fili, Frost & Sullivan denuncia il pericolo interoperabilità: troppi player sul mercato hanno frammentato l’offerta di soluzioni che spesso non riescono a “comunicare” tra loro.

«La mancanza di iniziativa dell’industria della telefonia mobile di implementare P-IMAP (il protocollo per i servizi di push email – una delle tecnologie più diffuse per l’invio delle email) sviluppata da Internet Engeneering Task Force (IETF) è davvero sorprendente» spiega l’analista di Frost & Sullivan Shomik Banerjee.

I piccoli produttori di software si stanno accordando tra di loro per affermare uno standard ma la situazione appare tutt’altro che tranquilla, poiché anche i big player come Microsoft, puntano a diffondere il proprio protocollo (in questo caso l’ActiveSync).

Nonostante questi ostacoli, o forse proprio grazie a una tale effervescenza, il giro d’affari del settore è destinato a crescere enormemente, e con esso i vantaggi e le opportunità per le imprese.