Arriva l’Ultra Mobile PC con dentro Linux

di Claudio Mastroianni

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Mozilla, Arm, Montavista e altre 4 compagnie si sono alleate per entrare nel nascente mercato dei pc superportatili. Con una peculiarità: Linux al posto di Windows

Gli UMPC (Ultra Mobile PC) sono il futuro: sembra questa infatti la direzione che sta prendendo il mercato, con un numero sempre maggiore di compagnie impegnate nella costruzione di un sistema portatile più grande di cellulari e smartphone ma più piccolo dei tradizionali computer portatili.

Finora la produzione si è concentrata principalmente su prodotti basati sui sistemi operativi di Microsoft, ma le cose potrebbero cambiare. Sette aziende, fra le quali la produttrice di chip Arm, Mozilla Corp., Samsung e Texas Instruments, si sono infatti unite in collaborazione per la creazione di una nuova piattaforma alternativa per UMPC basata su Linux.

Le compagnie prevedono di terminare lo sviluppo di questo sistema misto hardware-software per l’inizio del prossimo anno, in modo da permettere ai produttori la creazione di dispositivi basati su queste specifiche.

L’idea seguita è quella di un portatile “leggero”, oltre che dal punto di vista delle dimensioni, anche per quel che riguarda i componenti e le risorse utilizzate. La proposta è quella di un UMPC Linux web-based, che sfrutti le potenzialità offerte dalla Rete. Come ad esempio i Software-as-a-Service, con Google Apps usato al posto degli applicativi di produttività per l’ufficio.

«Ci si può collegare ad Internet, usare le e-mail e navigare senza portarsi dietro il bagaglio di un PC tradizionale con Windows e Office – ha dichiarato un portavoce dell’inizativa – Ci sono alternative on-demand per ognuno di quei software».