L’impatto della AI agentica sulla sicurezza informatica

di Teresa Barone

1 Gennaio 2026 10:00

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L’evoluzione della AI agentica destinata a diventare operatore indipendente negli attacchi informatici: trend e strategie di difesa.

Entro il 2026 la AI agentica sarà sempre più protagonista degli attacchi informatici, che non si limiteranno a sfruttare questa tecnologia che, invece, sarà in grado di prendere decisioni in tempo reale, trasformandosi in un operatore indipendente.

Queste sono le previsioni degli esperti di Barracuda Networks, che hanno analizzato l’impatto della AI agentica sull’evoluzione delle minacce nel 2026. Secondo Yaz Bekkar, Principal Consulting Architect XDR, EMEA di Barracuda, l’operatore AI sarà in grado di gestire l’intera operazione di attacco dall’inizio alla fine, dalla ricerca di informazioni alla creazione di esche convincenti, fino al raggiungimento del risultato desiderato.

Per Eric Russo, Director, SOC Defensive Security di Barracuda, anche le tecniche di attacco tradizionali saranno modificate dalla AI agentica, mentre Rohit Aradhya, VP e Managing Director, App Security Engineering di Barracuda, sottolinea un probabile aumento del malware polimorfico adattivo, un codice maligno capace di aggirare le difese comportamentali basate sulle firme.

Se da un lato una efficace strategia di difesa è il rilevamento comportamentale potenziato dalla AI, dall’altro lato i nuovi manager saranno chiamati a integrare con gli agenti AI nei propri team per potenziare produttività e processi decisionali.

La AI agentica, inoltre, si rivelerà anche uno strumento potente per i Security Operations Center (SOC), riducendo il carico di lavoro che grava sugli operatori e facendo in modo che molte attività legate alla gestione amministrativa dei sistemi di sicurezza siano delegate a questo tipo di Intelligenza Artificiale.