"Mani pulite" al pc, quando l’igiene entra in azienda

di Giuseppe Goglio

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Secondo le più recenti normative sulla sicurezza nei posti di lavoro, ogni postazione dovrebbe rispettare indicazioni precise in termini di ergonomia.

Dalla sedia al tavolo, dalla posizione rispetto alla finestra alla distanza dal monitor, dalla qualità  dello stesso monitor alla rumorosità  del pc, tutto è pensato a salvaguardia della salute del lavoratore.

Spesso però si dimenticano due tra i principali veicoli se non di malattie, quanto meno di fastidiosi germi: la tastiera e il mouse.

Per capire che l'argomento è più serio di quanto possa sembrare, è sufficiente provare a ribaltare la propria tastiera e osservarne il risultato: sporcizia, polvere, spesso anche briciole di cibo. Una situazione che può diventare ancora più sgradevole in un ufficio, dove spesso ci si trova a utilizzare materiale “ereditato” da un lavoratore precedente.

Diventa così interessante (e non solo curiosa) la notizia che un'azienda americana, la Seal Shield, specializzata in forniture di hardware per ospedali, abbia pensato di proporre di serie una tastiera e un mouse in grado di resistere a un lavaggio perfino in lavastoviglie.

Anche se in un ufficio la presenza di tale elettrodomestico non è certamente la norma, tra non molto tempo – forse – non sarà  il caso di stupirsi nel trovarsi nei bagni aziendali qualcuno impegnato a lavare oltre che le mani, anche la propria tastiera.

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