Panettone vs Pandoro, la sfida è sul web

di Barbara Weisz

scritto il

Il dolce milanese è il re della rete ma su Facebook prevale il pandoro. Le aziende puntano sui media tradizionali. Un'indagine Dag Communication

Cercano le ricette, o gli indirizzi per acquistarli, creano e pubblicano contenuti originali, videoricette, filmati divertenti, news, ripescano vecchi spot pubblicitari, e ci sono anche gruppi su Facebook e applicazioni. Tutto dedicato ai due dolci di Natale per eccellenza, il pandoro e il panettone.

Sulla sfida virtuale fra le due specialità che Milano e Verona hanno regalato al mondo ha svolto un’accurata e divertente indagine Dag Communication, analizzando tutti i contenuti presenti sul web. Risultato: il re incontrastato della rete è il panettone, ma sul social media per eccellenza, Facebook, vince invece il pandoro.

Qualche dato? Tre milioni 940mila notizie indicizzate da Google, e 239mila immagini, per il panettone che sul motore di ricerca stravince sul rivale, che totalizza 864mila risultati e 126mila immagini. Il dolce meneghino prevale anche su Youtube, con 1950 video caricati (contro 798), e su Flickr, con 4mila 294 immagini (contro 1482). Ma la situazione si ribalta su Facebook, dove i fan del pandoro, 392mila 887, sono dieci volte più numerosi dei seguaci del panettone, poco più di 30mila.

Emergono in pratica una gran voglia di parlare e discutere, una notevole fantasia, e un dato che riguarda più nello specifico le strategie di comunicazione e il rapporto con i nuovo media: «fa specie invece vedere la quasi totale assenza di iniziative significative da parte dei leader di mercato, forse ancora diffidenti verso i nuovi media e più concentrati sui mezzi di comunicazione classica», commenta Elena Guzzella, amministratore delegato di DAG Communication.

L’indagine sottolinea anche quali sono i contenuti maggiormente cliccati sul web. Il video più visto sul panettone è la ricetta della Cucina Italiana, mentre al secondo posto una curiosità: il videoclip di “Christmas with the yours” di Elio e le Storie Tese. Sul Pandoro vince invece uno spot della Bauli degli anni ’80 (in genere, i video su pubblicità del passato hanno successo). E fra i più cliccati c’è anche un filmato ironico su uno spot Melegatti.

Qualche esempio divertente di gruppi su Facebook? Molti quelli dedicati ai cinepanettoni (in genere di carattere critico-goliardico), ma anche “un panettone per Benitez”, o “chi si faceva la maschera con le scatole del pandoro/panettone”, o ancora il “pandoro nel latte”. 

Ma la fantasia degli italiani in relazione al panettone non si ferma al web. Secondo un’indagine della Camera di Commercio di Milano, nel 2010 sono stati depositati in Italia 211 nuovi brevetti dedicati al dolce milanese (181 sono nuovi marchi), dei quali 70 solo nel capoluogo lombardo, con un incremento del 7% sull’anno scorso. In realtà l’atmosfera natalizia sembra stimolare la creatività anche in altri campi, visto che fra alberi psichedelici, presepi e invenzioni varie legate alle festività i brevetti 2010 sono stati 444, il 32% in più dell’anno scorso. 

Infine, un ultimo trend. Delle potenzialità del panettone sul web si sono accorti anche i grandi cuochi. C’è l’ebook dello chef Iginio Massari, insieme al ristorante Carlo Malvezzi. E Gualtiero Marchesi ha messo online un video con gli auguri e la ricetta del suo sformato del panettone. Lo chef è particolarmente attento alle nuove tecnologie: sui tavoli del Marchesino, un iPad per “vedere” i piatti e controllare gli ingredienti.