Google Labs addio, si punta ai prodotti

di Alessandro Vinciarelli

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Dopo aver dato alla luce Gmail, Maps e Docs il colosso di Mountain View chiude i Google Labs. Ora l'esigenza è di seguire il business più concreti.

I Google Labs sono stati dal 2002 il centro di ricerca e innovazione del colosso di Mountain View, che ha avuto il merito di realizzare una moltitudine di servizi, tra cui Gmail, Maps e Docs. Tuttavia questo spirito di ricerca sembra essere arrivato al capolinea, tanto che i vertici dell’azienda hanno deciso di chiudere definitivamente i laboratori.

Questo in virtù di un nuovo focus aziendale, decisamente più classico è più impeganto alla ricerca del business e della concretezza.

A comunicarlo è l’azienda stessa per mezzo del suo blog ufficiale, in cui si evidenzia un maggiore impegno sui prodotti per il prossimo futuro ed al contempo si sottolinea comunque la grande importanza del lavoro svolto nei laboratori durante questi nove anni di attività.

È la naturale conseguenza di un percorso che l’azienda aveva già iniziato da mesi, ad esempio chiudendo i progetti di innovazione progetti Health e Powermeter, e che aveva trovato l’ufficialità con la nuova filosofia aziendale annunciata dal ceo Larry Page.

Una notizia di fatto non sconvolgente nel normale panorama aziendale, che tuttavia rappresenta un vero punto di svolta per Google, che fino ad oggi si era distinta proprio per questa sinergia tra il settore di ricerca e quello di business.

Il dato è tratto, quindi, e la rete già si interroga sulla notevole quantità di progetti e funzionalità in versione beta ancora presenti nelle applicazioni Google. Resteranno utilizzabili o saranno destinate a scomparire? Per ora non ci sono dettagli, anche se alcune rassicurazioni salvano già alcune funzionalità, come ad esempio la sezione di opzioni sperimentali di Gmail.