Le 20 compagnie più attente alla privacy

di Tullio Matteo Fanti

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Ponemon Institute ha stilato assieme a TRUSTe la classifica per l'anno 2008 delle compagnie più attente alla privacy. In testa alla classifica, American Express, eBay e IBM

Privacy e sicurezza delle informazioni rappresentano due elementi sempre più significativi nella scelta delle compagnie a cui affidare i propri dati. Ponemon Institute ha così stilato assieme a TRUSTe la classifica delle 20 compagnie più attente alla gestione dei dati sensibili forniti dai clienti, per quanto riguarda l’anno in corso.

In testa alla classifica si conferma anche quest’anno American Express, nonostante il difficile clima che circonda attualmente l’economia globale. Al secondo posto si posiziona eBay, mentre IBM, Amazon e Johnson&Johnson occupano rispettivamente le posizioni che vanno dalla terza alla quinta.

Notevoli i miglioramenti in tale ambito per quanto riguarda le aziende legate al settore della tecnologia, quali eBay, Apple, Yahoo, Microsoft e HP, che guadagnano posizioni rispetto alla classifica del 2007. Per la prima volta appare in lista anche Facebook, esemplificazione significativa dei progressi nella privacy anche nel mondo del social networking.

Secondo il fondatore di Ponemon Institute, Dr. Larry Ponemon, il fatto che molte compagnie continuino ad apparire nella classifica, anno dopo anno, concretizza i risultati conseguiti in tale ambito, indicando come non si tratti di una impressione superficiale da parte degli utenti, ma di una strategia diligente e di successo messa in atto dalle diverse compagnie.

Ciononostante, si intravede ancora un gap tra l’effettivo controllo sulla privacy esercitato dalle aziende e il ciò che gli utenti percepiscono in merito al controllo dei loro dati personali.

La discrepanza è enfatizzata dal crescente desiderio di privacy, dal momento che il 73% degli utenti giudica tale elemento come importante o molto importante, con una crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2006.

Solo il 45% dei clienti sente però di avere un pieno controllo dei dati personali rilasciati alle compagnie, contro il 56% del 2006. In cima alla lista delle preoccupazioni dei consumatori, il furto delle identità, evento in grado di pesare significativamente sulla scelta delle diverse compagnie.