Tratto dallo speciale:

Provato per voi iCloud, il primo servizio gratuito di Cloud Computing

di Filippo Vendrame

scritto il

Nel panorama IT, il Cloud Computing è visto come una delle tecnologie future più promettenti. Non servirà  più possedere dei super computer per lavorare, perché a sbrigare i compiti più gravosi ci penserà  un server remoto. Sarà  dunque sufficiente dotarci di un terminale da cui accedere alle funzioni remote. Tra pochi anni quindi, lavoreremo su desktop virtuali a cui potremo accedere ovunque.

Se avete voglia di “assaggiare” una fetta di futuro, è da poco disponibile il servizio iCloud che ci fornisce un sistema operativo virtuale dotato di interfaccia grafica stile Windows Vista e una serie di programmi di produttività  e di svago.



iCloud
, primo esempio concreto di “Cloud Computing per tutti”, è gratuito ed ancora in fase di beta, ma è liberamente accessibile. Lo abbiamo testato per sperimentarne la tecnologia e, bisogna dire, il risultato è stato positivo.

Per accedere ad iCloud basta iscriversi direttamente sul sito; sono richieste solo l’user, la password, il proprio nome e cognome e l’email. Come secondo step per avviare il desktop virtuale basterà  spostarsi sulla pagina di login ed inserire user e password.

A questo proposito è necessario fare una piccola precisazione. Per utilizzare il servizio è richiesto Internet Explorer: Firefox non è infatti supportato al 100% e non c’è nulla da fare per gli altri browser.

L’accesso è un po’ lento la prima volta e non è improbabile che qualche volta, durante questa fase, il browser vi possa andare in crash.

Effettuato questo passaggio (che dipende anche dalla saturazione dei server di iCloud) ci troveremo davanti a noi il nostro desktop virtuale.

La velocità  di esecuzione delle applicazioni è sorprendente, certo non è a livelli di un S.O. nativo ma non è per nulla male.

icloud

L’interfaccia, come dicevamo, è similare a Windows Vista, anche se in realtà  iCloud si basa sul S.O. Xcerion.

Precaricati troviamo molti programmi utili, come un browser, un client di posta elettronica, Google Maps, Msn, gestore di Feed Rss, un editor di file doc e moltissimo altro ancora.

iClod offre 3Gb di archivio, che potremo utilizzare per conservare dati e foto.
Devo dire alla fine niente male, certo il servizio è in fase di beta ma le premesse sono davvero molto buone e vale la pena provarlo.

Ci sono ovviamente anche dei lati negativi, tra cui la licenza. Anche se il servizio è definito “Free”, leggendo bene i termini di licenza scopriamo che l’azienda può fare quel che vuole del nostro account e non esistono diritti di copyright personali, nel senso che nulla di quello che caricheremo è davvero nostro.

In ogni caso, il Cloud Computing è ancora una tecnologia giovane, molto c’è da fare e da migliorare. Tuttavia iCloud è un buon esempio di quello che verrà … !

I Video di PMI