I maggiori siti di torrent finiscono down a causa di un attacco

di Paolo Leonardi

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Si era subito pensato ad una mossa contro la pirateria, ma sembra invece essere la vendetta di un ex dipendente licenziato, dietro i massicci attacchi che a partire da sabato scorso hanno interessato i server di Reality Check Network, hosting provider che ospita vari dei più visitati siti di torrent.

Dalle prime ore di sabato Torrents.net, Vertor.com, Yourbittorrent.com, Torrentfunk.com, Torrenthound.com, Torrentreactor.net, Torrentzap.com, Torrentmatrix.com e Fulldls.com (solo alcuni tra i siti finiti down), sono risultati inaccessibili, causando disagi alle centinaia di migliaia di utenti che giornalmente li visitano e che hanno così dovuto virare su altre alternative.

Inizialmente si è pensato ad un’offensiva contro la pirateria informatica, ipotesi subito accantonata dai tecnici di Reality Check Network, che hanno parlato di un intruso che sarebbe riuscito a corrompere il Master Boot Record di più server. La società ha immediatamente avviato le operazioni di ripristino dei backup, tutt’ora in corso.

Ulteriori conferme sono arrivate da Moisey Uretsky, presidente dell’hosting provider, che avrebbe attribuito gli attacchi (il condizionale è d’obbligo), ad un ex dipendente licenziato dalla società, grande conoscitore dei loro sistemi di sicurezza.

Sulla natura degli attacchi non si hanno ancora notizie, fatto sta che sono risultati fortemente efficaci per mettere in ginocchio decine di siti visitati da milioni di utenti giornalieri.