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IA a Scuola: sperimentazione di didattica integrata

di Anna Fabi

5 Settembre 2025 09:00

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato un piano strutturato per integrare l’IA nella didattica, con progetti, strumenti e formazione per docenti e studenti.

L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente nella Scuola italiana: Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le Linee guida per l’integrazione dell’IA nella didattica, mettendole a disposizione sulle piattaforma web Unica.

Elaborate per garantire un utilizzo etico, sicuro e conforme alla normativa europea e nazionale in materia, consentiranno di portare a termine le prime sperimentazioni in vista di una graduale integrazione.

Alla riapertura dell’anno scolastico, dunque, i docenti possono trovare sul portale curato dal MIM una nuova sezione interamente dedicata all’IA, le cui modalità di adozione sono contenute nel decreto ministeriale 9 agosto 2025.

Sezione dedicata all’IA su Unica

L’area tematica su Unica sarà il punto di riferimento per scuole e docenti. Consentirà di consultare progetti realizzati da altre istituzioni e di caricare i propri attraverso la “Scheda progetto IA”, con indicazione di obiettivi, ambiti, target, tempistiche e metodologie.

Sarà possibile generare checklist automatiche predisposte dal Ministero, scaricare strumenti metodologici aggiornati e accedere a una raccolta di FAQ per chiarire dubbi sull’applicazione delle linee guida. Tutte le funzioni sono progettate per evitare l’inserimento di dati personali, salvaguardando la privacy di studenti e docenti.

Scuola: formazione e investimenti

Il nuovo piano si inserisce in un percorso già avviato con il PNRR, che ha finanziato oltre 5.760 corsi di formazione sull’uso dell’IA nella didattica e investito oltre 100 milioni di euro per creare campus tecnologico-professionali innovativi. L’obiettivo è dotare i docenti delle competenze necessarie per integrare l’IA nei processi educativi e offrire agli studenti strumenti personalizzati di apprendimento.

Sperimentazione IA in corso

Attualmente è in atto una sperimentazione biennale in 15 classi di Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria, che prevede l’uso di un assistente virtuale integrato in Google Workspace per supportare le materie STEM e le lingue straniere. Il sistema rileva eventuali difficoltà di apprendimento e fornisce al docente strumenti per interventi mirati, ispirandosi al modello di tutoraggio individuale studiato da Benjamin S. Bloom.

La valutazione dei risultati sarà affidata all’Invalsi, con una possibile estensione nazionale dal 2026.

Meeting internazionale sull’IA

Dopo il successo del summit “Next Gen AI” di febbraio, il MIM organizzerà a Napoli, dall’8 al 13 ottobre 2025, il primo meeting internazionale sull’IA, con la partecipazione di migliaia di studenti italiani e stranieri. L’evento sarà un’occasione per confrontarsi sulle applicazioni educative dell’IA e per presentare i primi risultati dei progetti avviati.

IA a prova di privacy

Il Sottosegretario Paola Frassinetti ha annunciato che la piattaforma Unica ospiterà anche una sezione per il monitoraggio delle sperimentazioni di IA, finalizzata a verificare modalità di accesso, finalità e conformità alle norme sulla protezione dei dati. “Il decreto – ha sottolineato – sarà il primo grande risultato applicativo di questo progetto, che pone la privacy al centro della trasformazione digitale delle scuole”.