Fisco: Equitalia semplifica le rate

di Teresa Barone

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Dal 1 marzo Equitalia introduce nuovi iter semplificati per richiedere la dilazione dei pagamenti: cade l?obbligo di presentare istruttorie per importi superiori ai 5 mila euro.

Con il decreto sulle semplificazioni sono state introdotte importanti novità in materia di rateizzazione dei pagamenti dovuti a Equitalia, che con la direttiva 7/2012 impone nuove regole e cancella alcuni limiti al fine di agevolare i versamenti da parte dei cittadini, soprattutto per far fronte alle difficoltà connesse alla crisi economica.

Equitalia semplifica la rateizzazione dei pagamenti eliminando l’obbligo di dover presentare documenti che testimonino una situazione economico finanziaria difficile: con il 1 marzo, infatti, è possibile chiedere la dilazione semplificata per pagamenti inferiori ai 20 mila euro, infatti si innalza la soglia che fino a tale data era fissata anche per importi superiori ai 5 mila euro. Il numero di rate possibili, inoltre, sale a 48, mentre rimane invariato l?importo minimo pari a 100 euro.

I contribuenti possono quindi rateizzare i pagamenti semplicemente presentando una dichiarazione che attesti le momentanee difficoltà economiche, senza dover produrre istruttorie molto complicate. Equitalia, inoltre, cambia le regole anche in materia di Indice Alfa, utilizzato per approvare le proposte di dilazione avanzate dalle imprese e dalle categorie giuridiche diverse dalle persone fisiche insieme all?indice di liquidità. Dal 1 marzo, invece:

«L’indice Alfa non debba più essere considerato in termini di soglia di accesso, ma esclusivamente quale parametro per la determinazione del numero massimo di rate concedibili».

Un pacchetto di nuove misure volte a favorire i rapporti con il fisco sia dei cittadini sia delle imprese, come afferma Angelo Coco, direttore centrale Servizi Enti e Contribuenti di Equitalia.

«La semplificazione della richiesta di rateizzo è un’ulteriore iniziativa che Equitalia ha messo in campo per proseguire la sua politica di agevolazione di cittadini e imprese che, se messi nella condizione, hanno la volontà di regolarizzare la propria posizione con il fisco».