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Supplenze Scuola: domanda di messa a disposizione via PEC

di Redazione PMI.it

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Veloce, sicura ed economica, la PEC permette di conferire valore legale alla domanda di supplenza inviata ai dirigenti scolastici: modalità di invio e soluzioni ad hoc.

La domanda di messa a disposizione, che in gergo tecnico viene chiamata MAD, è la richiesta informale che una persona fisica inoltra a un ente pubblico per ottenere un incarico di lavoro a tempo determinato. È una pratica molto usata soprattutto in ambito scolastico per l’invio delle autocandidature ai presidi dei singoli istituti scolastici, sia da parte degli aspiranti supplenti che si propongono per l’insegnamento sia da parte del personale ATA.

Come previsto dal Ministero dell’Istruzione, è possibile inoltrare direttamente ai dirigenti scolastici le domande di messa a disposizione per ottenere supplenze anche come insegnanti di sostegno, così come per essere coinvolti nella gestione di corsi di recupero estivi.

La circolare del MIUR datata 28 agosto 2019 ha dettato regole precise per l’utilizzo delle MAD da parte dei capi d’istituto: per assegnare le cattedre vacanti è possibile attingere dagli elenchi di coloro che hanno presentato una domanda di messa a disposizione solo dopo l’esaurimento delle graduatorie di istituto.

Domanda di messa a disposizione: modalità di invio

Le domande di messa a disposizione rappresentano quindi una risorsa per gli aspiranti docenti che, pur possedendo i requisiti e i titoli di studio richiesti, non fanno parte di alcuna graduatoria, che sia provinciale o relativa al singolo istituto.

Le richieste di supplenza rivolte ai presidi possono essere presentate in modalità differenti:

  • tramite posta ordinaria o raccomandata AR;
  • consegnando la richiesta a mano;
  • via posta elettronica non certificata, inviando una semplice email;
  • via Posta Elettronica Certificata.

MAD via PEC: vantaggi e istruzioni

Poter contare sull’inalterabilità del contenuto e su una prova certa e opponibile dell’invio e della ricezione rappresenta un vantaggio notevole per chi si propone per un incarico presso un istituto scolastico.

Inviando la MAD via PEC, infatti, si conferisce alla presentazione della domanda il medesimo valore legale che avrebbe una tradizionale raccomandata AR, che richiederebbe tuttavia una tempistica superiore. La PEC, inoltre, garantisce un risparmio economico soprattutto se si inviano più domande di messa a disposizione contemporaneamente: è infatti possibile inoltrare la stessa email certificata, allegando la medesima domanda, a più destinatari senza correre il rischio di violarne la privacy.

Per quanto concerne la compilazione della MAD da inviare via Posta Elettronica Certificata, è importante avere a disposizione l’indirizzo PEC dell’istituto a cui si desidera inoltrare la propria candidatura, che deve essere indirizzata all’attenzione del dirigente scolastico. Ciascuna domanda deve contenere:

  • informazioni anagrafiche e di contatto del candidato;
  • titoli di studio conseguiti ed elenco delle esperienze maturate;
  • indicazione delle classi di concorso per le quali ci si propone.

=> Decreto Scuola: novità su concorsi e graduatorie

Soluzioni PEC Aruba

Aruba, provider certificato e autorizzato dall’AgID, ha creato un pacchetto di soluzioni ad hoc pensate per i privati cittadini che scelgono di gestire le proprie comunicazioni digitali garantendone la valenza giuridica. Aruba PEC, infatti, è la soluzione che mette a disposizione un pacchetto di servizi convenienti e semplici da utilizzare su qualsiasi dispositivo elettronico connesso alla rete, compresi smartphone e tablet.

È possibile scegliere tra tre tipologie di caselle PEC, diverse per dimensioni e funzionalità:

  • PEC Standard: soluzione da 1 GB di spazio ampliabile fino a 2 GB, studiata per andare incontro alle esigenze dei privati che hanno necessità di inviare o ricevere un numero limitato di comunicazioni e per chi non ha particolari esigenze di spazio e archivio. È prevista la possibilità di essere avvisati via email ogni qualvolta si riceva posta certificata sulla propria casella PEC e di leggere su tale casella le fatture elettroniche ricevute;
  • PEC Pro: pensata per chi desidera sfruttare al meglio il servizio PEC, prevede 2GB di spazio casella e 3 GB di archivio di sicurezza, in cui possono essere salvate, solo per fare un esempio, le ricevute di consegna di comunicazioni importanti. Permette anche di disporre del servizio di notifica che avvisa il cliente con un SMS giornaliero in caso ci siano email PEC non lette. È quindi una soluzione adatta anche per professionisti, aziende o Enti che vogliono sostituire l’invio delle comunicazioni cartacee con la Posta Elettronica Certificata;
  • PEC Premium: è la soluzione più completa e ideale per chi ha la necessità di inviare un numero consistente di email certificate, comprende un archivio di sicurezza da 8GB e 2 GB di spazio disponibile, entrambi ampliabili in base alle necessità, notifica via SMS delle PEC non lette.

Tutte le soluzioni illustrate sopra includono: WebMail PEC, pannello di gestione casella, App Aruba PEC Mobile (per Android e iOS), antivirus e antispam, leggi fatture.

Maggiori informazioni sulle soluzioni PEC di Aruba sono reperibili sul portale ufficiale.

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