PA: impronte digitali al via, docenti esclusi

di Teresa Barone

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Si al Ddl Concretezza ma con alcuni limiti: controlli biometrici per i dirigenti scolastici ma non per gli insegnanti.

La Camera ha approvato il Ddl Concretezza che introduce misure serrate per contrastare l’assenteismo nella PA, tra cui l’attivazione di impronte digitali e sistemi di videosorveglianza che coinvolgono quasi tutte le categorie di lavoratori statali.

Ne sono esclusi i docenti: il decreto ribadisce solo la verifica della presenza in istituto per i dirigenti scolastici attraverso un sistema che sarà messo a punto in un secondo momento.

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La verifica delle presenze sarà effettuata attraverso la rilevazione delle impronte e l’utilizzo di telecamere & Co., che andranno a sostituire i tradizionali badge. Viene anche creato un “Nucleo della concretezza” ad hoc per verificare la realizzazione effettiva del Piano Triennale previsto.

Per quanto riguarda i controlli biometrici, è stato lo stesso Ministro Bussetti a sottolineare come il provvedimento inerente l’articolo 2 del Decreto sia stato inizialmente pensato non per combattere l’assenteismo ma per garantire la sicurezza.

Per il personale scolastico, tuttavia, il documento approvato dalla Camera ha escluso gli insegnanti in seguito alle proteste dei sindacati, confermando invece i controlli biometrici per i presidi.

La ANP ha sottolineato come il contratto collettivo di lavoro dei dirigenti non preveda in realtà obblighi sull’orario ma una specifica clausola sull’impegno di lavoro correlato al funzionamento e all’organizzazione dell’ufficio diretto.

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