Minori e Internet: uno sguardo su YouTube

di Giulia Gatti

scritto il

L'associazione statunitense Parents Television Council, che si batte per proporre contenuti adatti ai più piccoli nei media, ha pubblicato un report che prende in esame i video presenti in YouTube, evidenziandone i pericoli per i bambini

Si chiama Parents Television Council ed è un’organizzazione fondata negli USA nel 1995 che promuove contenuti adatti ai minori sui media e vigila affinché non passino in tv scene di estrema violenza o comunque pericolose per i più piccoli.

Fino ad oggi il campo d’azione dell’associazione era limitato appunto ai contenuti televisivi, ma il Parents Television Council ha pubblicato un’analisi che stavolta prende in esame il mondo web.

Partendo dal presupposto che ormai oggigiorno i più piccoli accedono a diversi tipi di media, e non più solo alla televisione ma anzi soprattutto ad Internet, il Parents Television Council ha esaminato il sito di video online tra i più famosi del mondo, YouTube.

In totale l’associazione ha analizzato 280 video presenti su You Tube, arrivando alla conclusione che, nonostante le ottime intenzioni del sito e le regole d’accesso rigidamente applicate, nella maggioranza delle volte i video permettono di accedere, sotto denominazioni apparentemente innocue, a contenuti violenti o sessualmente espliciti.

A volte questo tipo di contenuti è presente nei commenti testuali che accompagnno il video, e che sono pubblicati liberamente dai singoli utenti, mentre in altre occasioni è proprio il filmato a veicolare scene inadatte ad un pubblico di minori.

E purtroppo questi contenuti appaiono facendo ricerche apparentemente innocue, magari inserendo il nome dell’attrice per bambini preferita o di un gruppo musicale per giovanissimi. Non sono quindi le parole esplicite quelle che preoccupano di più: si tratta invece di frasi offensive o centenuti espliciti mascherati e di difficile individuazione, legati ad esempio a link esterni pubblicitari, in cui la politica di sicurezza e protezione dei minori applicata da YouTube non ha più valore.

A termine della sua analisi, il Parents Television Council auspica che un sito di importanza internazionale come You Tube estenda la propria politica di protezione dei minori anche ai link pubblicitari e ai contenuti testuali, per ampliare il livello di sicurezza previsto per la navigazione dei più giovani.