Sicurezza online: “La scuola ricomincia navigando”

di Giulia Gatti

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Si chiama "La scuola ricomincia navigando" il nuovo progetto voluto dalla regione Molise, in collaborazione con la Polizia Postale, l'Ufficio Scolastico Regionale, l'Unicef e Microsoft, per combattere i pericoli sul Web per i bambini

Il progetto La scuola ricomincia navigando, presentato il 15 dicembre in una conferenza stampa presso la Giunta Regionale del Molise, nasce con la precisa volontà di proteggere i più giovani dalle potenziali insidie e dai pericoli che possono celarsi nella navigazione in Internet.

Voluto dalla Regione Molise, in collaborazione con la Polizia Postale, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Unicef e Microsoft, si basa sull’interazione attiva e la collaborazione tra diversi soggetti istituzionali, fino alle associazioni territoriali che sono in grado di contribuire alla lotta contro la mancanza di sicurezza in Rete per bambini e ragazzi.

In particolare, il progetto è stato pensato, nella sua fase iniziale, per gli studenti di tutte le scuole medie del Molise. In tutto sono infatti 90 le scuole coinvolte in questa iniziativa, che prevede innanzitutto incontri formativi nelle scuole finalizzati alla conoscenza degli strumenti e delle attività per promuovere la sicurezza su Internet.

Questi incontri saranno tenuti dalla Polizia Postale e si avvarranno dell’utilizzo di particolari questionari per ragazzi, insegnanti e genitori allo scopo di aumentare l’interazione dell’iniziativa. Contemporaneamente i volontari Unicef distribuiranno brochure informative per ragazzi e genitori e poster per scuole.

Non sarà sottovalutato certamente l’aspetto dell’aggiornamento rivolto agli insegnanti: corsi appositi saranno svolti da consulenti professionisti. Verrà inoltre istituito un concorso a premi cui potranno partecipare tutte le classi: ogni soggetto partecipante avrà il compito di realizzare un tema riguardante il progetto La scuola ricomincia navigando.

In proposito il Presidente della Regione Michele Iorio ha sottolineato quanto «I nuovi strumenti tecnologici e informatici devono essere pensati come sostegno allo sviluppo del bagaglio culturale di ogni persona […] Sono particolarmente soddisfatto oggi di vedere che siamo riusciti a mettere in piedi un sistema di Sicurezza Condivisa tra varie istituzioni ed associazioni per porre in essere azioni concrete e tangibili per la sicurezza dei nostri ragazzi».

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