Ue: troppo alte in Italia le tariffe di terminazione

di Giulia Gatti

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Secondo il portavoce del commissario europeo per la Società dell'Informazione e i Media Viviane Reding, le tariffe di terminazione del settore di telefonia mobile decise dall'Agcom sono ancora troppo alte

Bruxelles rivede in negativo l’operato dell’Autorità italiana per le tlc. In particolare, Martin Selmayr, portavoce del commissario europeo per la Società dell?Informazione e i Media Viviane Reding, afferma che le tariffe di terminazione mobile, che sarebbero il pedaggio che ogni operatore fa pagare agli altri per terminare le chiamate sulla propria rete, «sono molto, tropo elevate, non sono in linea con le buone pratiche europee». Queste tariffe vengono ogni volta determinate dall’Agcom.

Quindi, nonostante l’Agcom abbia previsto una riduzione che porterà entro il 2011 a un taglio di circa il 35% delle tariffe di terminazione a carico dei principali operatori di telefonia mobile, per la Commissione Ue questa riduzione non è sufficiente in rapporto con le analoghe tariffe di terminazione vigenti nel resto dell’Unione Europea.

Infatti, secondo il portavoce del commissario Ue Viviane Reding «Le misure prese da Agcom non sono in linea con quanto accade in Europa, soprattutto se si considera che in Italia si registra un tasso di penetrazione sul fronte della telefonia mobile del 148%. Ciò significa un telefonino e mezzo a persona». E in quest’ottica di continuo sviluppo, ciò che maggiormente salta agli occhi è che il settore «non ha bisogno di sostegni particolari per cui le tariffe devono essere in linea con i costi. Consideriamo interessanti le proposte del regolatore francese, presentate recentemente, in base alle quali le tariffe di terminazione mobile dovranno scendere entro il 2012 a 3 centesimi di euro».

Ieri sera il commissario Viviane Reding ha incontrato i vertici di Tiscali, Fastweb e BT Italia. Durante l’incontro si è parlato di Open Access, che secondo Selmayr è «la versione italiana della separazione funzionale».

I parametri della proposta annunciata dall’Autorità a maggio prevedono per Telecom Italia e Vodafone una riduzione dagli 8,85 centesimi applicati dal luglio 2008, fino ai 5,9 centesimi che verranno riconosciuti dal luglio 2011. Nel 2009 e nel 2010 le tariffe saranno rispettivamente di 7,7 centesimi e di 6,6 centesimi. Per Wind le tariffe equivarranno a 9,51 centesimi dal luglio di quest’anno e a 5,9 del luglio 2011. Per H3G si scenderà ai 13 centesimi nel settembre 2008 per arrivare a 7 centesimi nel 2011.