Altroconsumo: ridurre le tariffe del settore mobile

di Giulia Gatti

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È quello che richiede l'associazione Altroconsumo all'Agcom, per eliminare il duopolio Tim-Vodafone e ridurre le spese dei consumatori

Secondo l’associazione di difesa dei consumatori Altroconsumo, occorre che le tariffe di terminazione mobile vengano ridotte più di quanto l’Autorità garante per le comunicazioni ha intenzione di fare.

Questo perché, sempre secondo l’associazione, i costi sostenuti dagli operatori mobili non sono sufficienti a giustificare le costose tariffe di terminazione.

Infatti, fa presente Altroconsumo, i consumatori italiani pagano tariffe ben più care dei loro cugini europei: sulla base di dati ERG relativi al mese di gennaio 2008, l’Italia è più cara non solo dell’Inghilterra ma anche di Francia, Germania, Spagna.

E ciò è dovuto anche, secondo l’analisi di Altroconsumo, al duopolio Tim e Vodafone: i due operatori esercitano la propria posizione dominante sulle condizioni economiche praticate.

Il mercato, così come è strutturato adesso, rafforza il duopolio a svantaggio del consumatore. Altroconsumo cita, a titolo di esempio, il caso esemplare del tanto atteso iPhone, che può essere acquistato solo con Tim o Vodafone.

Secondo un’inchiesta di Altroconsumo condotta in 5 città, i rivenditori offrono il prodotto iPhone con un piano tariffario in abbonamento e non propongono l’offera ricaricabile. Questo sostanzialmente perché l’abbonamento vincola il consumatore per 24 mesi a tariffe molto meno convenienti rispetto alle offerte sul mercato.