Bologna Peer-To-Peer

di Paolo Iasevoli

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Il Comune di Bologna sceglie il Motorshow per sperimentare, il prossimo weekend, P2P Major Events: progetto europeo che consente di creare comunità virtuali tramite smartphone

Chattare, scambiare file e, in poche parole, entrare a far parte di una comunità virtuale… mobile. È proprio questo l’obiettivo del progetto europeo P2P Major Events, che permette di creare un social network utilizzando un cellulare connesso a internet invece del proprio computer.

Il servizio sta per essere sperimentato in Italia dal Comune di Bologna, che ha scelto un evento con grande affluenza come il Motorshow. Per questo il 14 e il 15 Dicembre 80 utenti sperimenteranno il nuovo servizio telematico divisi in quattro gruppi da 20.

Cosa dovranno fare? Sostanzialmente il test prevede che gli sperimentatori “esplorino” la fiera automobilistica dotati di uno smartphone con connessione a internet. Avranno quindi il compito di parlare via chat, scambiarsi fotografie e organizzare gruppi di discussione con tutti gli utenti connessi.

La tecnologia Peer-To-Peer, ben conosciuta grazie a programmi come e-Mule, trova qui una nuova applicazione come mezzo di aggregazione intorno a eventi particolarmente importanti, ma il progetto non si ferma qui. Oltre a “fare comunità”, i cellulari saranno anche usati come piattaforme informative, diventando dei terminali mobili per ricevere indicazioni sull’accessibilità al quartiere fieristico e ogni tipo di informazione sulla città, gli uffici e i servizi disponibili.

P2P Major Events è già stato provato sul campo da altre due città aderenti alla sperimentazione: il Comune di Terrassa (Spagna), che ha testato il servizio lo scorso Marzo durante la manifestazione “Vallparadis Park Picnic Jazz”, e il Comune di Saarbrueken (Germania), che ha condotto la sperimentazione all'”Old Town Festival 2007″ di Giugno.