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Sanatoria Cassa Ragionieri: regole e scadenze 2022

di Redazione PMI.it

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Entro il 20 ottobre è possibile aderire al piano di incentivazione alla regolarità contributiva della Cassa Ragionieri: sanzioni ridotte e rateazione.

È fissata al 20 ottobre 2022 la scadenza per l’invio delle domande relative alla regolarizzazione straordinaria dei periodi contributivi della Cassa Ragionieri (CNPR). Aperto da luglio, il piano eccezionale di incentivazione alla regolarità contributiva promosso dalla Cassa coinvolge tutti i titolari di posizioni debitorie fino al 2020.

L’agevolazione (Sanatoria CNPR 2022) consiste in un piano di pagamenti con tasso agevolato dell’1,41%, sanzioni ridotte del 90% e rateizzazione da 8 a 16 rate trimestrali in base all’ammontare del debito, con acconto del 10-15-20% in base al debito stesso.

I professionisti iscritti alla previdenza, anche se cancellati o titolari di pensione o eredi, possono aderire alla sanatoria straordinaria e mettersi in regola con i debiti riferiti a omissioni contributive oppure a sanzioni, anche parziali.

Il programma si estende agli interessi e alle sanzioni applicate a tutti i contributi dovuti dal 1992 al 2020, incluse quelle relative alle dichiarazioni obbligatorie previste dal regolamento della Cassa Ragionieri. Sono esclusi, invece, i periodi i cui contributi sono stati assegnati a Equitalia per la riscossione.

La domanda può essere inviata online tramite l’area riservata del portale istituzionale della Cassa Ragionieri, seguendo pochi e semplici passaggi:

  • accedere alla sezione “Provvedimento straordinario sanatoria 2022”;
  • effettuare la simulazione del calcolo cliccando sulle ipotesi scelte;
  • individuare la soluzione ottimale e cliccare sul tasto “Procedi alla richiesta di provvedimento”;
  • attendere l’email dell’avvenuta ricezione.

La situazione di irregolarità contributiva porta sia al mancato riconoscimento delle prestazioni previdenziali, sia all’impossibilità di accedere alle prestazioni assistenziali di welfare attivo e passivo. Non sono: senza la regolarizzazione, non si potrà andare in pensione. Motivo in più per aderire al programma di mini-sanatoria.